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Klinsmann critica il calcio italiano: “Da voi, Yamal e Musiala giocherebbero in B”

Pubblicato il 4 Aprile 2026

Le parole dell’ex tecnico tedesco

“Ho sofferto tantissimo insieme ai miei amici italiani a Los Angeles, tanto da non riuscire a dormire la notte successiva”. Con queste parole Jurgen Klinsmann ha commentato la situazione del calcio italiano durante la trasmissione Il sabato al 90º, in onda su Rai Due.

Secondo Klinsmann, uno dei principali problemi dell’Italia è l’assenza di veri leader in campo, capaci di fare la differenza nei momenti decisivi. A questo si aggiunge, a suo avviso, la mancanza di giocatori in grado di saltare l’uomo e creare superiorità, oltre a una scarsa fiducia nei confronti dei giovani talenti.

Il confronto con i talenti stranieri

L’ex attaccante tedesco ha poi lanciato una provocazione significativa: “In Italia, giocatori come Yamal e Musiala probabilmente verrebbero mandati in Serie B per farsi le ossa”. Un’affermazione che sottolinea come, secondo lui, il sistema calcistico italiano tenda a non valorizzare subito i giovani più promettenti.

Klinsmann ha inoltre criticato l’approccio tattico di molti allenatori: “Troppi tecnici lavorano ancora oggi con l’obiettivo di non perdere, invece di puntare a vincere a tutti i costi. E i risultati si vedono”.

Allegri e il futuro della Nazionale

Sul tema della panchina azzurra è intervenuto anche Massimiliano Allegri, attuale allenatore del Milan. In conferenza stampa, alla vigilia della sfida contro il Napoli, ha chiarito la sua posizione.

“Le voci su di me come possibile commissario tecnico? Sono concentrato sul lavoro iniziato con il Milan”, ha dichiarato. L’obiettivo principale resta infatti il ritorno in Champions League.

Allegri ha poi aggiunto una riflessione più ampia: “Per la Nazionale non è solo una questione di ct o presidente: serve una programmazione seria da qui al 2032, non decisioni affrettate da prendere nel breve periodo”. Foto: fermo immagine da un video

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