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Emmanuel Macron

La Francia riconoscerà lo Stato di Palestina: annuncio ufficiale di Macron all’ONU a settembre

Pubblicato il 25 Luglio 2025

Macron: “Una scelta per la pace duratura in Medio Oriente”

La Francia si prepara a riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina, e lo farà nel contesto della prossima Assemblea Generale delle Nazioni Unite, prevista a settembre a New York. Lo ha annunciato il 24 luglio il presidente Emmanuel Macron, spiegando che la decisione è coerente con l’impegno storico della Francia per una pace giusta e duratura tra israeliani e palestinesi.

L’annuncio è stato diffuso attraverso i canali ufficiali del presidente su X e Instagram:
“In nome dell’impegno della Francia per la pace, procederemo al riconoscimento della Palestina”, ha dichiarato Macron, aggiungendo che sarà una dichiarazione solenne in sede ONU.

Reazioni internazionali: tensione tra Francia, Israele e Stati Uniti

La scelta francese ha scatenato immediate reazioni negative da parte di Israele e Stati Uniti. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha definito la decisione “una ricompensa al terrorismo”, accusando i palestinesi di non volere uno Stato accanto a Israele, ma al suo posto.

Anche gli Stati Uniti hanno espresso forte contrarietà. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha parlato di “un passo imprudente” che, secondo Washington, complica ulteriormente il cammino verso la pace e rappresenta “uno schiaffo alle vittime del 7 ottobre”, in riferimento all’attacco di Hamas in Israele.

Un’iniziativa diplomatica con l’Arabia Saudita

Dopo il riconoscimento ufficiale, la Francia ha annunciato l’intenzione di organizzare una conferenza internazionale insieme all’Arabia Saudita, con l’obiettivo di rilanciare la soluzione dei “due Stati” come unica via possibile per risolvere il conflitto israelo-palestinese.

Il sostegno del mondo arabo e delle istituzioni palestinesi

L’iniziativa francese è stata accolta con favore da parte palestinese. Il vicepresidente dell’Olp, Hussein al Sheikh, ha ringraziato la Francia, mentre l’Arabia Saudita ha definito quella di Parigi “una decisione storica”, esortando altri Paesi a fare lo stesso.

Il riconoscimento della Palestina: la situazione globale

Secondo i dati raccolti dall’Afp, sono attualmente 142 gli Stati che hanno riconosciuto formalmente lo Stato di Palestina. Nel maggio 2024, Irlanda, Spagna e Norvegia hanno compiuto questo passo, seguite dalla Slovenia a giugno.

Il premier spagnolo Pedro Sánchez, commentando l’annuncio di Macron, ha scritto su X:
“Dobbiamo difendere la soluzione a due Stati. È l’unica strada possibile”, criticando la linea del governo israeliano guidato da Netanyahu.

Tuttavia, l’unità europea sulla questione resta lontana. Germania e altri Paesi mantengono una posizione più cauta, definendo il riconoscimento “un segnale sbagliato in questo momento”.

Abu Mazen: impegno a smilitarizzare Hamas

Il presidente palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen), in una lettera inviata a Macron lo scorso 9 giugno, ha espresso la disponibilità a smilitarizzare Hamas nell’ambito della costruzione di un futuro Stato palestinese che comprenda la Cisgiordania e Gaza.

Falliti i negoziati a Doha per una tregua a Gaza

Sul fronte della diplomazia, gli sforzi per una tregua nella Striscia di Gaza si sono arenati. Il 24 luglio, l’inviato statunitense Steve Witkoff ha dichiarato che i colloqui in corso a Doha sono falliti, con il ritiro delle delegazioni di Stati Uniti e Israele, chiudendo di fatto ogni spiraglio immediato per un cessate il fuoco.

La decisione francese arriva dunque in un momento delicato del conflitto mediorientale, e potrebbe segnare un punto di svolta nella politica europea e internazionale sulla questione palestinese.

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