Pubblicato il 4 Dicembre 2025
L’idea del presidente del Senato
Un “mini indulto natalizio”: è la proposta avanzata da Ignazio La Russa, presidente del Senato, che immagina un provvedimento di clemenza riservato ai detenuti vicini alla fine della pena, così da consentire loro di uscire dal carcere prima di Natale.
La Russa ha parlato di un “mini-mini-indultino”, escludendo però chi ha commesso reati contro le forze dell’ordine.
Per comprendere la proposta è utile ricordare che l’indulto, previsto dall’articolo 174 del codice penale, è un atto di clemenza generale che condona la pena principale, senza cancellare gli effetti del reato né le pene accessorie.
Viene concesso tramite legge approvata con la maggioranza dei due terzi in entrambe le Camere e può riguardare solo reati specifici.
La Russa spiega che si tratta di una proposta che sostiene da anni, legata anche alla sua esperienza di avvocato, e immagina un intervento legislativo che permetta di liberare, ad esempio, chi uscirebbe comunque a febbraio. Ammette però che le “speranze sono modeste”.
Le reazioni nella maggioranza
La proposta non piace ai partiti dell’area governativa.
Forza Italia mantiene una posizione aperta, con Enrico Costa che si dice disponibile a valutarla: “Serve leggere il testo”.
Più netti invece Fratelli d’Italia e Lega, contrari fin da subito.
A bloccare l’ipotesi è anche il governo tramite il sottosegretario Alfredo Mantovano, che ribadisce la linea dell’esecutivo:
lavorare sul sovraffollamento carcerario puntando ad allineare, entro due anni, la capienza di circa 53mila posti con le quasi 64mila presenze attuali.
Solo così, afferma, si potranno migliorare i percorsi di recupero e ridurre le attese — oggi anche di oltre un anno — tra richiesta e accesso ai programmi per le dipendenze.
Opposizioni critiche
Dal fronte opposto arrivano attacchi duri.
Il Partito Democratico accusa il governo di immobilismo:
“Sono tre anni che non fate nulla per il sovraffollamento”, affermano i parlamentari dem, pur dichiarandosi disponibili a discutere l’idea di La Russa insieme a Italia Viva.
Secondo loro, Mantovano avrebbe “smentito a sua insaputa” il presidente del Senato, evidenziando un gioco delle parti a discapito dei detenuti.
Riccardo Magi (+Europa) chiede a La Russa di indicare in quale finestra parlamentare intenda inserire il provvedimento.
L’appoggio dell’Associazione nazionale magistrati
In mezzo alle critiche, La Russa trova una sponda nell’Anm.
Il presidente Cesare Parodi sostiene che il tema del sovraffollamento è una “emergenza costituzionale” e che occorre affrontarlo con misure rapide e immediate.
Concorda con lo spirito della proposta e auspica una convergenza ampia attorno alle parole del presidente del Senato.

