Pubblicato il 9 Giugno 2025
Il presidente del Senato attacca Schlein e Bonelli: “Hanno perso, io ho mantenuto la parola”
Ignazio La Russa, presidente del Senato, ha commentato con parole dure l’esito della consultazione referendaria, accusando i vertici della sinistra di aver condotto una campagna “basata sull’odio personale” piuttosto che sul merito dei quesiti.
“Schlein e Bonelli hanno mistificato le mie parole”
“Alla luce dei dati sull’affluenza, sarebbe fin troppo semplice infierire su chi, come Schlein, Bonelli e altri, ha distorto il senso delle mie dichiarazioni,” ha dichiarato La Russa. Secondo il presidente del Senato, l’invito al voto da parte di queste figure politiche non sarebbe nato da una reale convinzione nei quesiti referendari, ma piuttosto da un sentimento di avversione personale nei suoi confronti.
“Io coerente, loro volgari”
La Russa ha poi sottolineato di non aver più fatto campagna attiva dopo le prime dichiarazioni e di essersi recato al seggio già domenica mattina, come promesso, mantenendo la parola data. Tuttavia, la “volgare campagna di disistima, o peggio, di odio” portata avanti contro di lui ha avuto un effetto imprevisto.
“Ho votato solo per un quesito. Senza quelle parole contro di me, forse avrei votato NO a tutti e cinque,” ha confessato.
“Campagna controproducente per la Sinistra”
La Russa sostiene che la strategia adottata da esponenti della sinistra e da diversi opinionisti abbia danneggiato l’affluenza, anziché favorirla. Non solo lui, afferma, ma anche molte altre persone avrebbero deciso di non votare, disgustate da una retorica che ha trasformato il referendum in uno scontro personale.
“Ho ricevuto testimonianze di tanti che, schifati da slogan come ‘Dalli a La Russa’ o ‘Dalli alla Meloni’, hanno scelto di restare a casa. Se a loro sta bene così…” ha concluso. Fonte Ansa

