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La tragedia di Satnam Singh ricordata sul palco del concertone del “Primo maggio”

Satnam Singh ricordato al Concertone del Primo Maggio a Roma: Pierpaolo Spollon ha dedicato un monologo alla morte del bracciante agricolo indiano nelle campagne di Latina

Pubblicato il 2 Maggio 2026

Nel giorno dedicato al lavoro, davanti alla piazza del Concertone del Primo Maggio, il nome di Satnam Singh è tornato a risuonare forte. Ieri sera, dal palco di piazza San Giovanni in Laterano a Roma, il presentatore Pierpaolo Spollon ha dedicato un intenso monologo alla morte del bracciante agricolo indiano, deceduto dopo il grave incidente avvenuto nelle campagne di Borgo Santa Maria, a Latina.

Il richiamo al lavoro dignitoso

Spollon ha aperto il suo intervento richiamando il tema del lavoro dignitoso, indicato come un diritto e non come un semplice slogan.

Vedete cosa c’è scritto là sopra: lavoro dignitoso”, ha detto dal palco. “Non possiamo permetterci che resti solo uno slogan, ma è un diritto che dobbiamo pretendere”.

Poi il riferimento diretto alla vicenda di Satnam Singh: un giovane lavoratore indiane, vittima di un tragico incidente (perse il braccio a causa di un macchinario) e per il quale i soccorsi furono chiamati quando ormai era troppo tardi per salvarlo.

Il dialogo immaginario con Soni

Nel corso dell’intervento, Spollon ha interpretato Satnam Singh, immaginando un dialogo con Soni, la compagna del bracciante.

Roma non l’ho mai vista, è la prima volta che la vedo, quanto sei bella Roma”, ha detto. Poi il pensiero rivolto alla donna: “Chissà se mi vedesse l’amore mio, non l’hanno fatta salire sull’elicottero. Non c’era spazio per lei”.

Il racconto ha alternato immagini di vita quotidiana, amore e lavoro, restituendo il senso di una normalità spezzata: “Quando andiamo a Roma? Sì, poi ci andiamo amore, lavoriamo sempre”.

“Sono un angelo ora che vola su Roma con un’ala sola”

Tra i passaggi più forti del monologo, Spollon ha pronunciato la frase: “Sono un angelo ora che vola su Roma con un’ala sola”. Il testo ha poi evocato gli indiani che vendono rose nei ristoranti, trasformando quelle rose in un dono simbolico alla compagna di Satnam: “Te le regalo tutte quelle rose”.

La chiusura dedicata a Satnam Singh

Il monologo si è concluso con una frase netta: “Satnam Singh è morto a 31 anni sul lavoro senza dignità”.

Il processo a Latina

Intanto, il processo per la morte di Satnam Singh, che vede imputato Antonello Lovato, è in corso al Tribunale di Latina ed è arrivato alle battute finali. La requisitoria dell’accusa è fissata per il 23 giugno.

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