Pubblicato il 26 Luglio 2025
Una scoperta inquietante è stata fatta dalla Polizia di Stato nel quartiere San Berillo vecchio a Catania: un ristoratore di 38 anni, di origine senegalese, aveva trasformato il magazzino del suo locale in un laboratorio illegale per la lavorazione della marijuana, utilizzando agenti chimici per potenziarne gli effetti, con gravi rischi per la salute pubblica.

Le indagini e il controllo mirato
L’operazione, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Catania, è partita da un controllo su due cittadini stranieri, trovati in possesso di modiche quantità di marijuana nei pressi del ristorante. Il sospetto ha portato i poliziotti ad effettuare un approfondito controllo del locale, supportati dall’unità cinofila dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.
Durante la perquisizione è stato trovato un chilo di marijuana nascosto all’interno di una tapparella del magazzino. In un altro punto del locale, gli agenti hanno rinvenuto un secchio contenente sostanze chimiche sospette, potenzialmente utilizzate per modificare la droga in laboratorio.
Scoperta shock: marijuana sintetica e montagne di contanti
Nel ristorante, gli agenti hanno anche trovato oltre 17.000 euro in contanti, nascosti in vari punti dell’attività commerciale. I controlli sono poi stati estesi all’abitazione del 38enne, dove la situazione è apparsa ancora più grave.
All’interno della casa, infatti, sono stati scoperti 11 sacchetti con un totale di 7,7 chili di marijuana, dello stesso tipo di quella sequestrata nel ristorante. Insieme alla droga, l’uomo custodiva ben 161.000 euro in contanti, probabile frutto dell’attività di spaccio.
Analisi della droga e arresto
Tutte le sostanze sequestrate sono state sottoposte ad analisi da parte degli esperti della Polizia Scientifica, che hanno identificato la presenza di un cannabinoide sintetico estremamente pericoloso, capace di causare effetti devastanti sull’organismo. Tra i prodotti rinvenuti è stato individuato un precursore chimico in grado di alterare la marijuana, rendendola molto più potente e tossica.
Al termine dell’indagine, il 38enne è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante della manipolazione chimica della droga. Resta, come di rito, la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

