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“Niente da dichiarare?”, “Sì, solo due lanciarazzi”. Scoppia il panico alla frontiera francese

Pubblicato il 20 Luglio 2023

Come è da prassi a chi attraversa una frontiera viene fatta la domanda di rito: “Nulla da dichiarare?” e nella maggior parte dei casi la risposta è no. E così gli agenti della polizia doganale del porto di Calais, in Francia, hanno fatto la solita domanda ad una coppia britannica, ma la risposta è stata del tutto inattesa: “Sì un paio di lanciarazzi”. Non si trattava di uno scherzo di cattivo gusto, ma i due cittadini britannici avevano realmente due lanciarazzi nel bagagliaio dell’auto.

Cittadini britannici portano due lanciarazzi come souvenir: fermati alla frontiera

La coppia era partita per l’Ucraina per una missione umanitaria e, nel viaggio di ritorno, si era portata come “souvenir” due lanciarazzi, per la precisione M141 di produzione americana.

Gli agenti, increduli, quando hanno aperto il bagagliaio hanno constatato che erano effettivamente presenti due lanciarazzi, rigorosamente avvolti nel cellophane per non rovinarli.

La coppia è quindi stata fermata al porto di Calais prima di imbarcarsi su una nave che l’avrebbe poi portata in Gran Bretagna.

La spiegazione della coppia: “Ci hanno detto che potevamo portarli”

I fatti risalgono a maggio scorso e una fonte investigativa ha rivelato al Daily Mail: “Abbiamo chiesto se avevano qualcosa da dichiarare mentre facevano la fila per il traghetto e la risposta della giovane coppia è stata un semplice sì: volevano dichiarare due lanciarazzi e altre attrezzature militari che avevano ricevuto in Ucraina durante una missione umanitaria”.

Immediatamente è scattato l’allarme e tutte le persone nella zona sono state evacuate per permettere agli artificieri di intervenire. Oltre ai lanciarazzi la polizia ha trovato anche diversi bossoli e i resti di un giubbotto antiproiettile fatto a pezzi.

Tutte le armi non erano più operative ma sono comunque state sequestrate e poi distrutte. La coppia, multata e denunciata, si è presentata al tribunale e ha candidamente spiegato: “Erano doni di ringraziamento, simboli della vittoria degli ucraini. Abbiamo contattato le autorità inglesi che ci hanno detto che era possibile tornare con tale attrezzatura. Sfortunatamente per noi il trasporto di questo genere di cose è proibito in Francia”.