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L’appello di Giorgetti al G7: necessaria una risposta immediata alla crisi energetica

Pubblicato il 30 Marzo 2026

Il caro energia pesa sulla manifattura italiana

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha lanciato un chiaro appello durante il vertice G7 su finanze ed energia: di fronte allo shock energetico legato alla guerra in Medio Oriente, è indispensabile una risposta politica rapida, coordinata e proporzionata.

Giorgetti ha sottolineato come l’attuale aumento dei costi energetici rappresenti una criticità rilevante per le industrie ad alto consumo di energia, che costituiscono circa il 20% dell’intero comparto manifatturiero italiano.

Le lezioni del passato e la necessità di agire insieme

Nel suo intervento, il ministro ha invitato a non dimenticare quanto accaduto negli anni 2022-2023, durante la crisi energetica innescata dal conflitto tra Russia e Ucraina. Da quell’esperienza, secondo Giorgetti, emerge chiaramente l’importanza di interventi tempestivi e coordinati a livello internazionale.

Misure mirate e temporanee contro l’aumento dei prezzi

Per contrastare l’incremento indiscriminato dei costi dell’energia, Giorgetti ha evidenziato che le azioni da intraprendere devono essere:

  • mirate, per colpire i settori più vulnerabili
  • temporanee, per evitare effetti distorsivi nel lungo periodo
  • basate su un approccio condiviso tra i Paesi

Infine, ha ribadito la necessità di trovare un equilibrio efficace tra politica monetaria e fiscale, condividendo l’impostazione secondo cui solo una strategia integrata può garantire risultati concreti nella gestione della crisi energetica.

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