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Latitante arrestato in Costiera Amalfitana: fermato il boss Roberto Mazzarella

Pubblicato il 4 Aprile 2026

La cattura in un resort di lusso

Si era rifugiato in un esclusivo resort da circa 1000 euro a notte a Vietri sul Mare, ma la sua latitanza si è conclusa nella notte con l’arresto da parte dei Carabinieri.

In manette è finito Roberto Mazzarella, capo dell’omonimo clan attivo a Napoli e provincia, considerato uno dei latitanti più pericolosi a livello nazionale.

Latitante da gennaio e ricercato per omicidio

Classe 1978, Mazzarella era irreperibile dal 28 gennaio 2025, dopo essere sfuggito a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

Le accuse nei suoi confronti sono particolarmente gravi: omicidio aggravato dal metodo mafioso.

Il suo nome figurava inoltre nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità del Ministero dell’Interno.

Nascosto sotto falsa identità

Il 48enne è stato rintracciato all’interno di una villa di pregio in Costiera Amalfitana, dove si era registrato utilizzando generalità false.

L’obiettivo era trascorrere le festività pasquali insieme alla moglie e ai due figli, presenti nell’abitazione al momento dell’arresto.

L’uomo non ha opposto resistenza durante il blitz.

Sequestri e materiali sospetti

All’interno della struttura, i militari hanno rinvenuto diversi elementi di interesse investigativo:

  • tre orologi di lusso
  • circa 20.000 euro in contanti
  • documenti falsi
  • telefoni cellulari e smartphone
  • appunti manoscritti riconducibili a una possibile contabilità

Tutto il materiale sarà sottoposto ad ulteriori accertamenti.

Operazione coordinata tra più reparti

L’arresto è stato eseguito dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea.

All’operazione hanno partecipato anche lo Squadrone “Cacciatori di Calabria”, le Aliquote di Primo Intervento del gruppo di Napoli e una motovedetta della Capitaneria di Porto di Salerno, a conferma dell’ampio dispiegamento di forze messo in campo per catturare il latitante.

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