Pubblicato il 25 Marzo 2026
Una cabina di regia per sostenere giovani e famiglie
Nasce una cabina di regia dedicata all’attuazione della legge regionale antimafia n. 24 del 5 giugno 2025, “Liberi di scegliere”, con l’obiettivo di offrire un’alternativa concreta a minori, giovani e famiglie coinvolti in contesti di criminalità organizzata.
L’iniziativa punta a costruire percorsi di vita lontani dall’illegalità, attraverso un sistema integrato di protezione sociale, supporto scolastico e formazione.
L’annuncio è stato dato dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, durante una riunione a Palazzo d’Orléans che segna l’avvio della fase operativa della legge.
Questa normativa rappresenta un caso unico a livello nazionale, ponendo la Sicilia in prima linea nella lotta alla mafia con un approccio che interviene direttamente sulle nuove generazioni, sottraendole all’influenza criminale.
Schifani: più risorse e coordinamento
Il presidente ha sottolineato l’importanza di un’azione coordinata: «Le norme hanno bisogno di coordinamento per diventare concrete, soprattutto quando coinvolgono più enti».
Schifani ha inoltre annunciato che saranno destinate nuove risorse economiche attraverso le prossime variazioni di bilancio, con l’obiettivo di rafforzare l’impatto della legge.
Ha espresso anche l’auspicio che questa esperienza possa diventare un modello per tutto il Paese.
Un modello che attira attenzione internazionale
Il presidente del Tribunale per i minorenni, Roberto Di Bella, ha evidenziato come la legge stia suscitando interesse anche oltre i confini nazionali: «Ricevo richieste di informazioni dall’Italia e dall’estero», ha dichiarato, sottolineando il valore simbolico e concreto di un’iniziativa nata proprio in Sicilia, terra storicamente segnata dalla presenza mafiosa.
Secondo Di Bella, si tratta di un esempio di come le istituzioni possano generare “anticorpi” contro la criminalità.
I soggetti coinvolti e le risorse disponibili
La cabina di regia sarà composta da numerosi attori istituzionali, tra cui:
- Presidenza della Regione
- Assessorati a Famiglia, Salute ed Economia
- Ufficio scolastico regionale
- Anci
- Tribunali per i minorenni
- Servizi sociali
- Prefetture
- Aziende sanitarie provinciali (Asp)
- Università
Il compito principale sarà garantire un coordinamento efficace tra i diversi soggetti, favorendo interventi rapidi e sinergici.
Un altro obiettivo chiave sarà definire i criteri per l’erogazione dei fondi, attraverso una pianificazione pluriennale.
Attualmente sono disponibili circa 3 milioni di euro, a cui si aggiungeranno ulteriori risorse regionali e finanziamenti del Fondo sociale europeo.
Il ruolo delle équipe multidisciplinari
Tra le priorità della cabina di regia vi è anche il potenziamento delle équipe multidisciplinari, composte da:
- psicologi
- assistenti sociali
- educatori
Questi team avranno il compito di seguire direttamente i minori e le famiglie, accompagnandoli in percorsi di cambiamento e reinserimento sociale, in collaborazione con tribunali e servizi territoriali.
Un lavoro condiviso tra istituzioni
Alla riunione hanno preso parte numerosi rappresentanti istituzionali, tra cui dirigenti regionali, esponenti del mondo della scuola, delle aziende sanitarie e dei Comuni.
Presente anche, in collegamento da Catania, Roberto Di Bella, la cui esperienza ha contribuito a ispirare l’impianto della legge.
L’avvio della cabina di regia segna così un passo concreto verso l’attuazione di una strategia strutturata contro la criminalità organizzata, basata su prevenzione, educazione e inclusione sociale.

