Pubblicato il 21 Dicembre 2023
Casi di malagiustizia purtroppo ne è pieno il mondo e uno degli esempi più lampanti è quello di Beniamino Zuncheddu, il pastore sardo ingiustamente detenuto per 32 anni per un delitto che non ha mai commesso. Benché si tratti di un lunghissimo periodo di ingiusta detenzione, un uomo negli USA ha battuto il suo poco invidiabile record: 48 anni in carcere da innocente.
La storia di Glynn Simmons
Il protagonista di questa allucinante vicenda è Glynn Simmons, 70enne dell’Oklahoma che nel 1975 fu condannato per l’omicidio di una commessa durante una rapina in un negozio di alcolici passando 48 anni della sua vita dietro le sbarre.
La notizia è stata riportata dal New York Times, che ha evidenziato come questa sia la detenzione ingiusta più lunga mai registrata negli USA. La giudice Amy Palumbo presso il tribunale distrettuale della contea di Oklahoma ha dichiarato innocente Simmons, che era già stato rilasciato a luglio su cauzione.
La sentenza
Nella sua sentenza la giudice ha scritto: “Abbiamo prove chiare ed evidenti che il signor Simmons non ha compiuto il delitto”. L’uomo, oggi 70enne, in una conferenza stampa ha detto commosso: “È una lezione di resilienza e tenacia”.
L’uomo aveva solo 22 anni quando fu incriminato per l’assassinio di Carolyn Sue Rogers e fu incastrato dalla testimonianza di una donna ferita durante la rapina, che in realtà lo scambiò per il vero assassino.

