Pubblicato il 1 Dicembre 2025
Controlli intensificati nelle campagne licodiesi
L’attività dei Carabinieri di Licodia Eubea prosegue senza sosta per contrastare il fenomeno dei “razziatori d’uva”, particolarmente attivo in questo periodo dell’anno e fonte di gravi danni per i produttori locali. Durante uno dei servizi straordinari di controllo disposti dal Comando Provinciale, i militari hanno denunciato due uomini di 33 e 54 anni, entrambi catanesi, accusati di porto di oggetti atti ad offendere.
L’inseguimento nelle campagne
Poco dopo le 15, in Contrada Sciri Sotto, una pattuglia impegnata nel monitoraggio delle aree rurali ha individuato due auto sospette – una Fiat Stilo e un’Alfa Romeo 146 – con due persone a bordo ciascuna. Si trattava di vetture già note alle forze dell’ordine perché riconducibili a precedenti furti agricoli.
Alla vista dei Carabinieri, i conducenti hanno tentato la fuga facendo immediatamente retromarcia, ma la pattuglia si è lanciata all’inseguimento. Mentre la Stilo è riuscita a dileguarsi sfruttando un momento di confusione, l’Alfa Romeo è stata bloccata con una manovra a tenaglia, costringendo i due occupanti ad abbandonare il veicolo e scappare a piedi. Il tentativo è durato pochi metri: sono stati subito raggiunti e fermati.
I due fermati e l’auto “modificata per i furti”
Il più anziano dei fermati, già pregiudicato e specializzato nei furti di uva e agrumi, è apparso immediatamente noto ai Carabinieri per numerosi precedenti specifici. Il più giovane, invece, guidava senza patente, con un’auto senza revisione, priva di assicurazione e persino con una targa romena non conforme al telaio.
Durante gli accertamenti, i militari hanno scoperto che l’Alfa Romeo 146 era stata modificata appositamente per le razzie:
- sospensioni rinforzate per sostenere carichi pesanti
- assetto rialzato per entrare nei terreni più impervi
- sedili posteriori rimossi per aumentare lo spazio destinato alla refurtiva
Gli strumenti per il furto
All’interno dell’abitacolo i Carabinieri hanno trovato tronchesi, utilizzate per tagliare reti e recinzioni, forbici da potatura e vari teli tipicamente impiegati per raccogliere e nascondere velocemente l’uva rubata prima di caricarla in auto.
Le indagini proseguono per identificare eventuali complici e ricostruire gli spostamenti della Fiat Stilo sfuggita al controllo.

