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Meloni

L’idea della Meloni per mettere d’accordo Trump e Zelensky: vertice Ue-Usa ad aprile

Pubblicato il 2 Marzo 2025

La premier Giorgia Meloni, oggi (2 marzo), a Londra, avanzerà la proposta di un summit atlantico per il prossimo aprile. Nella sua idea ci sarebbe, però, prima un incontro bilaterale con Trump.

L’idea di Giorgia Meloni è quella di un vertice tra Europa e Usa tra marzo e aprile, per fermare la guerra in Ucraina, ovviamente, cosa subordinata alla partecipazione del presidente americano Donald Trump.

Questa è la proposta che la premier italiana porterà al summit europeo di Londra, come riporta il Messaggero, dopo lo scontro senza precedenti, alla Casa Bianca, tra Volodymyr Zelensky e Trump.

Il concetto fondamentale per Palazzo Chigi è che “senza America non si va da nessuna parte”. Chi scrive ritiene il ‘messaggio’ del presidente americano anche fin troppo chiaro, trascurando lo stile che comunque non è secondario, da questo punto di vista.

Quelle parole di Donald Trump a Zelensky “Non hai alcuna carta da giocare” portano dritto a un concetto, comunque in linea con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, che ha parlato con Zelensky perché recuperi il rapporto con Trump.

Ieri, 1 marzo, la presidente Giorgia Meloni ha sentito il presidente americano; una chiamata tesa anche a cercare di capire la gravità dello scontro tra Trump e Zelensky. Sempre secondo quanto racconta il Messaggero la premier avrebbe anticipato a Trump, l’intenzione di organizzare il vertice letteralmente atlantico. E pare che il presidente Usa non avrebbe escluso l’idea a priori. Al summit alla Lancaster House, Meloni sottoporrà quindi, l’idea ai leader europei, oltre che all’ospite canadese Trudeau e al turco Erdogan.

Il Corriere della Sera spiega che dal vertice di Londra si aspetta qualche risultato concreto, soprattutto sul come sostenere militarmente l’Ucraina da parte dell’Ue. Su questo la premier ha un’idea che sembra molto chiara che ripeterà anche oggi: no all’invio di soldati dall’Italia e da altri Paesi europei in missione di peacekeeping. Questa cosa non piace per niente a palazzo Chigi e Meloni lo ripeterà, in contrasto con Macron e Starmer.

L’ipotesi migliore resta la missione Nato, ma con una serie di condizioni che, inevitabilmente, devono essere accettate anche dalla controparte russa. Chi scrive, invita alla riflessione i lettori anche sui rischi di una missione Nato.

Sempre secondo il Messaggero, Meloni lavora a un incontro bilaterale con Trump alla Casa Bianca, magari a fine marzo, prima del possibile vertice atlantico di aprile. Sarà in quell’occasione che la premier italiana cercherà di strappare un “impegno scritto” che sarebbe stato ribattezzato “articolo 5 minus”. Si tratterebbe di una versione più leggera e flessibile dell’impegno di difesa collettiva tra i paesi Nato, che per Kiev dovrà restare negata. Ma resterebbe la “garanzia Nato”, che di fatto dovrebbe spingere Vladimir Putin a evitare nuove invasioni, se non vuole evitare un conto salato da parte di Ue e Usa. Ma senza Washington, questo piano sarebbe inutile, spiegano da palazzo Chigi. E tantomeno senza unità di intenti da parte del governo che lo proporne. Per questo la premier ancora ieri ha chiesto ai vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini più “equilibrio” e di “smettere di fare i tifosi”, come è già successo soprattutto da parte leghista dopo lo scontro Trump-Zelensky alla Casa Bianca. Foto di repertorio

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