Pubblicato il 14 Dicembre 2023
Finalmente si è chiuso il cerchio su Alex Batty, ragazzino inglese scomparso a 11 anni in Spagna 6 anni fa che è stato ritrovato. Oggi ha 17 anni e ha raggiunto una stazione di polizia di Tolosa, in Francia, dove si è fatto identificare per chiedere aiuto. Gli inquirenti adesso dovranno ricostruire cos’è successo effettivamente in questi 6 anni di buio.
Il rapimento di Alex
In base alla ricostruzione del Dailymail, Alex Batty aveva 11 anni quando nel 2017 volò in Spagna per una vacanza con la madre Melania, allora 37enne, e il nonno David, 58enne. La famiglia si era recata a Malaga per trascorrere le vacanze, per poi soggiornare per una settimana a Benahavis, vicino Marbella. Da lì poi si persero le tracce dei 3, destando grande preoccupazione in Susan Caruana, nonna e tutrice legale del bambino.
Secondo le parole di Susan la figlia e l’ex marito avevano manifestato più volte l’intenzione di rapire Alex per avviarlo ad una vita alternativa, minaccia alla quale hanno poi dato seguito. Da allora partirono le ricerche del bambino, che non hanno prodotto alcun risultato fino ad oggi.
Il ritrovamento
La svolta c’è stata quando i funzionari di polizia di Revel, a est di Tolosa, hanno visto entrare questo ragazzino di 17 anni che si è presentato come Alex Batty, il bambino scomparso 6 anni fa.
Il ragazzo ha raccontato di essere scappato da una setta e, secondo il suo racconto, è stato soccorso da un automobilista che lo ha visto vagare per la strada e gli ha dato un passaggio fino al centro abitato.
Alex ha rivelato che negli ultimi 2 anni ha vissuto con la madre e il nonno accampati in tende di fortuna tra Aude e Ariege. Il ragazzo è comunque apparso in buone condizioni di salute e lui stesso ha dichiarato di non aver subito maltrattamenti, anche se serviranno maggiori approfondimenti per capire la natura della setta di cui parla.
L’autorità giudiziaria di Tolosa ha confermata l’identità di Alex, che in effetti in 6 anni non era cambiato moltissimo. La polizia di Greater Manchester ha dichiarato di essere in contatto con le autorità francesi per stabilire la veridicità del racconto del ragazzo.
Come riportato dal Dailymail, un portavoce ha dichiarato: “Si tratta di un’indagine complessa e di lunga durata, e dobbiamo svolgere ulteriori indagini e mettere in atto adeguate misure di salvaguardia”.

