Pubblicato il 31 Marzo 2026
Intervento immediato dei Carabinieri evita il peggio
Un rapido intervento dei Carabinieri ha permesso di fermare una violenta aggressione domestica che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche, portando all’arresto in flagranza di un uomo accusato di tentato omicidio.
Resta valida, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza fino a una eventuale condanna definitiva.
La segnalazione e l’arrivo sul posto
L’episodio è avvenuto in serata a Linguaglossa, nel Catanese, dove i militari della locale Stazione sono intervenuti a seguito di una richiesta d’aiuto per una lite in corso all’interno di un’abitazione del centro.
Giunti rapidamente sul luogo, i Carabinieri hanno trovato un uomo di 42 anni con una ferita da arma da taglio alla spalla e tracce evidenti di sangue, il quale ha dichiarato di essere stato colpito poco prima dal fratello, un 43enne convivente nello stesso appartamento.
La dinamica dell’aggressione
Secondo una prima ricostruzione, l’aggressione sarebbe scaturita da una lite per motivi banali.
Il 43enne avrebbe preso un coltello da cucina, dirigendosi poi nella camera da letto dove il fratello si trovava insieme al figlio minore mentre guardava la televisione.
La vittima, intuendo il pericolo, è riuscita a difendersi voltandosi di spalle, evitando colpi potenzialmente letali agli organi vitali. Il fendente ha così colpito soltanto la spalla.
L’arresto e il sequestro dell’arma
I Carabinieri hanno rapidamente individuato l’aggressore, che nel frattempo si era nascosto in un’altra stanza della casa.
L’uomo è stato bloccato e messo in sicurezza mentre era ancora in possesso del coltello, la cui lama risultava spezzata a causa della violenza del colpo.
Sulla base degli elementi raccolti, che saranno verificati nelle sedi competenti, i militari hanno proceduto all’arresto del 43enne.
Trasferimento in carcere
Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’uomo è stato condotto nel carcere di Catania Piazza Lanza, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

