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Lucia Goracci fermata e minacciata dai coloni in Cisgiordania: la Rai esprime pieno sostegno. Il suo post

Pubblicato il 1 Agosto 2025

La Rai prende posizione dopo l’episodio in Cisgiordania

La giornalista di Rai3 Lucia Goracci è stata bloccata da alcuni coloni israeliani durante una diretta in Cisgiordania, un episodio che ha sollevato preoccupazione e indignazione. In una nota ufficiale diffusa in seguito al racconto della stessa Goracci, la Rai ha espresso pieno sostegno alla propria inviata e all’operatore Ivo Bonato, sottolineando però di non essere stata messa al corrente dell’accaduto al momento in cui è avvenuto.

Il comunicato dell’azienda: “Massimo sostegno e gratitudine”

La Rai ha dichiarato: “In riferimento a quanto rivelato dall’inviata in Medio Oriente Lucia Goracci, che ha raccontato in un post social delle minacce ricevute da lei e dall’operatore Ivo Bonato martedì scorso – episodio non segnalato all’azienda – ribadiamo il pieno sostegno e l’apprezzamento per il lavoro svolto, insieme all’impegno affinché gli inviati possano continuare a raccontare il conflitto in Medio Oriente in condizioni di maggior sicurezza possibile”.

Il servizio pubblico ha inoltre riconosciuto l’importanza dell’attività giornalistica in aree di crisi, ringraziando Goracci per la sua determinazione e per il valore del suo contributo informativo.

Il racconto dell’aggressione: “Alla fondina aveva una pistola”

È stata la stessa Lucia Goracci a rendere pubblica la vicenda, raccontando in un post quanto accaduto durante un collegamento in diretta da Umm al Kheir, dove stava documentando l’uccisione di Awdah Athaleen, attribuita al colono Ynon Levi.

Durante il collegamento, alcuni coloni hanno iniziato a disturbare la trasmissione suonando ripetutamente il clacson. Successivamente, uno di loro ha ostacolato fisicamente il passaggio del mezzo della troupe con un pick-up, compiendo manovre pericolose. Goracci ha descritto il momento così:

“Ha cominciato a sgommare. Alla fondina aveva una pistola”.

In un secondo momento, il colono ha avvicinato i giornalisti, li ha fotografati e ha controllato la loro identità, pronunciando frasi minacciose: “Tu sei appena stata nel villaggio palestinese”.

Un chiaro tentativo di intimidazione che ha sollevato interrogativi sulla sicurezza degli operatori dell’informazione nei territori occupati. Foto: frame dal video del Tg3

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