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Luigi Gasperin è tornato libero: l’imprenditore italiano fuori dal carcere in Venezuela

Pubblicato il 15 Gennaio 2026

Scarcerazione eseguita dopo mesi di detenzione

Luigi Gasperin, imprenditore italiano di 77 anni, è finalmente uscito dal carcere in Venezuela dove era detenuto da mesi, come annunciato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani. Nonostante fosse stata resa nota da giorni l’intenzione delle autorità di scarcerarlo, l’ordine non era ancora stato eseguito fino alla notte appena trascorsa. Secondo Tajani, l’uomo si trova ora presso la sede dell’ambasciata italiana a Caracas, dopo essere stato liberato nelle prime ore della mattinata.

Le accuse e l’arresto nel 2025

Gasperin era stato arrestato il 7 agosto 2025 a Maturín, nello Stato di Monagas, durante un controllo nei locali della sua azienda. Le autorità venezuelane lo avevano accusato di detenzione, trasporto e uso di materiale esplosivo, contestando il possesso di proiettili e altri ordigni presso gli uffici della società di cui era socio di maggioranza e presidente.

La vicenda aveva attirato l’attenzione delle istituzioni italiane anche per la situazione di salute dell’imprenditore e il lungo periodo di detenzione in un paese straniero.

Liberazioni più ampie e contesto diplomatico

La scarcerazione di Gasperin fa parte di un più ampio rilascio di prigionieri da parte del governo venezuelano, che ha interessato anche altri cittadini stranieri e detainei politici. Tra i connazionali liberati ci sono, oltre a lui, anche Biagio Pilieri, mentre nelle stesse settimane sono tornati in libertà anche altri italiani come Alberto Trentini e Mario Burlò in seguito a ordini di scarcerazione emessi e resi effettivi.

Secondo la Farnesina, Gasperin è provato ma in condizioni stabili e ha espresso il desiderio di restare in Venezuela e tornare nella città di Maturín, dove si trova la sua attività produttiva.

La vicenda ha visto un forte impegno diplomatico dell’Italia, coordinato dal ministero degli Esteri, per ottenere il rientro dei cittadini italiani detenuti oltre confine.

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