Pubblicato il 20 Gennaio 2026
Oggi la giornata più critica per Sicilia, Sardegna e Calabria
Il Sud Italia resta sotto la pressione del ciclone Harry, e martedì 20 gennaio è atteso il picco dell’emergenza meteo. La Protezione civile ha diffuso un avviso di rischio meteo-idrogeologico e idraulico, con allerta rossa in Sicilia, Sardegna e Calabria.
Le stesse regioni sono interessate anche da allerta arancione, mentre la Basilicata è in allerta gialla.
Secondo gli esperti meteo, la perturbazione sta risalendo dal Nord Africa e si posizionerà sul Canale di Sardegna, portando venti oltre i 100 km/h, mareggiate violente e precipitazioni intense su gran parte del Mezzogiorno. Raffiche molto forti sono previste su Tirreno centro-meridionale, Mar di Sardegna, Ionio e Stretto di Sicilia, con mari da molto mossi a burrasca.
Sicilia: scuole chiuse ed evacuazioni preventive
In Sicilia sono segnalati venti di burrasca forte con raffiche di tempesta e mareggiate lungo le coste esposte, accompagnati da piogge diffuse, temporali, grandinate e intensa attività elettrica, soprattutto nei settori orientali e meridionali.
Per precauzione, scuole chiuse a Catania, Palermo, Agrigento e Messina.
A Catania stop anche a negozi, musei, biblioteche, mercati storici e rionali, eventi all’aperto.
A Messina e Palermo restano chiusi cimiteri, ville e impianti sportivi comunali.
Sono state disposte evacuazioni per circa 190 persone.
A Giampilieri Marina (Messina) evacuati 32 ospiti della Rsa Villa Aurora: parte trasferiti in altri Comuni o strutture, altri accolti da familiari.
Ad Acireale (Catania) ordinato l’allontanamento di 95 residenti nelle frazioni costiere di Capo Mulini, Santa Maria La Scala e Riposto.
Sgomberi anche a Pachino, Marzamemi e contrada Granelli (Siracusa).
In molte aree si segnalano interventi per alberi caduti e muretti danneggiati, senza criticità strutturali gravi nelle province di Ragusa, Siracusa e Palermo.
Circa 200 Comuni siciliani hanno attivato i Centri Operativi Comunali, con 150 ordinanze di chiusura delle scuole. In campo centinaia di operatori della Protezione civile, circa 1.000 volontari e migliaia di addetti tra vigili del fuoco, forestali e personale comunale.

Sardegna: città chiuse, strade bloccate e treni a rischio ritardi
A Cagliari stop ad asili, scuole, università, uffici pubblici, mercati civici, parchi, biblioteche, impianti sportivi e cimiteri.
L’allerta rossa riguarda in particolare Iglesiente, Campidano, bacini del Flumendosa-Flumineddu e Gallura.
Disagi anche sulla rete ferroviaria: possibili ritardi e variazioni dei treni, con aggiornamenti continui sui canali di infomobilità.
Nel Nord-Est dell’isola, chiuse strade per esondazioni e frane:
a Buddusò stop alla Statale 389 tra Alà dei Sardi e Buddusò per allagamenti;
ad Alà dei Sardi chiusa anche la Provinciale 95 verso Torpè per una frana.
Calabria: stop alle scuole e linee ferroviarie sospese
Anche in Calabria scuole chiuse nelle province di Crotone, Cosenza, Catanzaro, Reggio Calabria e Vibo Valentia.
Ferrovie dello Stato ha annunciato modifiche e sospensioni alla circolazione per l’allerta meteo:
interrotti i collegamenti sulla linea ionica tra Melito Porto Salvo e Crotone, sulla Lamezia Terme Centrale–Catanzaro Lido e sulla linea via Tropea.
Le autorità invitano la popolazione a limitare gli spostamenti, evitare le zone costiere e i sottopassi, e seguire solo le comunicazioni ufficiali, mentre prosegue il monitoraggio dei punti più esposti a frane ed esondazioni.

