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Maltempo in Sicilia, Schifani in Prefettura a Messina: verso lo stato di emergenza nazionale, call con la premier

Pubblicato il 24 Gennaio 2026

Il confronto con il Governo e l’accelerazione delle procedure

Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha annunciato, dalla Prefettura di Messina, di aver partecipato a una call istituzionale con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro della Protezione civile Nello Musumeci e i presidenti delle Regioni Calabria e Sardegna, Roberto Occhiuto e Alessandra Todde, per fare il punto sull’emergenza maltempo.

Durante l’incontro è emersa una forte volontà di accelerare l’iter: la Regione invierà già in serata la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza, approvata dalla giunta regionale il giorno precedente. Schifani ha sottolineato come questo passaggio rappresenti un segnale concreto di fiducia sui tempi, in linea con l’impegno espresso personalmente dalla premier.

La presidente Meloni ha inoltre comunicato che già lunedì il Consiglio dei Ministri si riunirà per deliberare lo stato di emergenza nazionale e stanziare le prime risorse, necessarie per gli interventi urgenti e per garantire i primi ristori alle attività colpite.

L’incontro in Prefettura con istituzioni e forze operative

Nel capoluogo peloritano Schifani ha incontrato i sindaci del territorio, i rappresentanti del mondo imprenditoriale e tutte le componenti impegnate nella gestione dell’emergenza: forze dell’ordine, vigili del fuoco, esercito e capitanerie di porto. All’incontro erano presenti anche il prefetto Cosima Di Stani e il dirigente generale della Protezione civile regionale e commissario per l’emergenza Salvo Cocina.

Il presidente ha rivolto un ringraziamento a tutti coloro che hanno operato sul campo, evidenziando come la risposta sia stata tempestiva ed efficace. «Il sistema di prevenzione ha funzionato – ha spiegato – e questa rapidità di intervento ci ha permesso di affrontare un evento così grave senza vittime».

Protezione civile e ristori economici

Secondo Schifani, uno degli aspetti più incoraggianti emersi dall’emergenza è la conferma che il sistema di protezione civile regionale è solido e operativo. Parallelamente, la Regione sta lavorando a un piano di ristoro, seppur parziale, destinato in particolare a commercianti e gestori dei lidi, molti dei quali non potranno riprendere l’attività nel breve periodo.

Emergenza, ricostruzione e nuove sfide climatiche

Nella fase iniziale l’attenzione sarà concentrata sugli interventi di emergenza, per poi passare a quelli di ricostruzione e infrastrutturazione. Questo percorso sarà regolato dalla nuova legge nazionale n. 40 del 2025, che disciplinerà la fase successiva alla fine dell’emergenza.

Schifani ha ribadito la volontà di eliminare rapidamente le situazioni di pericolo e di agire con decisione sul piano finanziario. La Regione ha già reperito 70 milioni di euro per affrontare la fase emergenziale, come segnale immediato di vicinanza ai cittadini e alle istituzioni locali: la Regione è presente e pronta a fare la sua parte.

Infine, il presidente ha richiamato il tema del cambiamento climatico, sottolineando la necessità di adattarsi a una nuova realtà. «Dovremo tutelare le coste e i centri abitati – ha concluso – per ridurre il rischio che eventi come quelli di questi giorni possano ripetersi in futuro».

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