Pubblicato il 24 Agosto 2024
Dopo gli episodi delle settimane e dei mesi scorsi, ancora un’altra inquietante vicenda di maltrattamenti in famiglia. Un uomo di 30 anni è stato arrestato, e poi ristretto ai domiciliari, perché avrebbe accompagnato la moglie nei pressi di una cava dismessa e l’avrebbe spinta a suicidarsi. L’episodio di è verificato, circa un mese fa, a San Pancrazio Salentino, paese situato nel Nord Salento, in provincia di Brindisi. La donna, per fortuna, si ribellò al volere del marito e riuscì a fuggire, denunciando la vicenda, ma anche tutti gli altri episodi di maltrattamenti in famiglia e violenze domestiche che era stata costretta a subire negli ultimi tempi.
Maltrattamenti in famiglia, ai domiciliari 30enne

La denuncia è stata fatta alle forze dell’ordine che hanno così arrestato il marito 30enne. Quest’ultimo, come detto, si trova ora agli arresti domiciliari con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e istigazione al suicidio. L’arresto è avvenuto sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Brindisi su richiesta della procura. L’uomo, nel corso degli ultimi mesi, avrebbe non solo rivolto una serie di minacce nei confronti della moglie, ma secondo l’accusa in alcune circostanze l’avrebbe anche picchiata.

