Pubblicato il 26 Ottobre 2023
Paese che vai usanze che trovi e questo detto vale anche e soprattutto a tavola. Le abitudini culinarie al di fuori del paese possono sembrare strane, quasi inconcepibili e in alcuni casi addirittura pericolose.
Ne è l’esempio lampante quanto avvenuto in Corea del Sud, dove un 82enne è morto soffocato dal tentacolo di un polpo che aveva mangiato vivo. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori, per l’uomo non c’è stato nulla da fare.
Il polpo “killer”
Per quanto possa sembrare una pratica inconcepibile, una sorta di “bravata”, in realtà in Corea mangiare il polpo vivo è la normalità. Si tratta di una specialità locale, chiamata san-nakji, ed è un piatto che va molto forte anche tra i turisti curiosi di gustare questa prelibatezza sudcoreana.
Si tratta di una specialità semplicissima da preparare: in un piatto viene servito un polpo crudo, al quale sono tagliati i tentacoli che quindi si muovono ancora, con una bella spolverata di olio di sesamo.
I tentacoli però devono essere tagliati minuziosamente e accuratamente masticati prima di essere ingeriti, altrimenti rischiano di attaccarsi alla gola e bloccare le vie respiratorie, causando la morte.
Ed è esattamente quello che è successo nella città di Gwangju in Corea del Sud lunedì mattina alle 11:30, quando la moglie dell’uomo ha chiamato i soccorritori dicendo: “A mio marito è rimasto incastrato un polpo vivo in gola mentre mangiava”. I soccorritori giunti sul posto non hanno potuto fare altro che constatare la morte dell’uomo, colpito da arresto cardiaco.
Un caso non isolato
Pur non trattandosi di un caso isolato, morti del genere sono piuttosto rare. Tra il 2013 e il 2019 si sono registrate tre morti di persone che sono soffocate dopo aver ingerito i tentacoli di polpi ancora in movimento. Non è una cifra allarmante, ma comunque è opportuno sensibilizzare maggiormente le persone sui rischi che si corrono mangiando polpo crudo.
I media locali hanno spiegato quali sono i rischi di questa pratica: “Se metti in bocca tutta la testa e le lunghe gambe, le mastichi grossolanamente e poi le ingoi, le ventose bloccheranno le vie respiratorie, causando difficoltà respiratorie”, aggiungendo che in tali circostanze non c’è possibilità di sopravvivere.

