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Manovra del governo Meloni: migliaia di emendamenti e nuovi fronti di scontro

Pubblicato il 16 Novembre 2025

Una valanga di modifiche alla legge di bilancio

La manovra del governo è stata sommersa da oltre 5.700 emendamenti, che spaziano dai condoni edilizi alle detrazioni per le tombe, fino alle nuove norme sugli scioperi nei trasporti. Di queste proposte, solo 414 sono state considerate prioritarie dai gruppi parlamentari e arriveranno al voto in commissione Bilancio: significa che circa il 93% delle modifiche verrà archiviato subito.
L’esiguo 7% rimanente subirà un’ulteriore selezione in base alle ammissibilità, riducendo ancora il numero degli emendamenti realmente destinati a essere discussi.

Condono edilizio, il nodo più controverso

Tra i dossier più delicati c’è quello della sanatoria edilizia. Accanto alla proposta di Fratelli d’Italia di riaprire i termini del condono del 2003 per regolarizzare opere abusive, compaiono anche due emendamenti dello stesso partito che chiedono di innalzare da 50 a 75 milioni il Fondo gestito da Cassa Depositi e Prestiti per demolire immobili irregolari.

Secondo le opposizioni, l’emendamento sul condono sarebbe un segnale rivolto alla Campania. La segretaria del Pd, Elly Schlein, critica duramente la scelta: sostiene che, mentre il governo non investe in un vero piano casa, si tenta invece di introdurre “l’ennesimo condono”, penalizzando chi ha sempre rispettato la legge e ignorando il problema degli affitti per le famiglie in difficoltà.

Di segno opposto la posizione di Edmondo Cirielli, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania. Per lui la riapertura della sanatoria del 2003 rappresenta un atto di giustizia per le famiglie che, sostiene, avevano costruito abitazioni per necessità e non per speculazione. Cirielli accusa le precedenti giunte regionali di aver causato un’ingiustizia non applicando a suo tempo la legge nazionale, lasciando migliaia di cittadini nell’incertezza e a rischio demolizione.

Cirielli afferma che il nuovo emendamento introduce strumenti più moderni per la riqualificazione urbanistica e permette di definire chiaramente quali immobili siano regolarizzabili, escludendo le zone rosse e gli abusi speculativi. Le Regioni avranno 60 giorni per recepire la norma, e lo stesso Cirielli promette che, con lui presidente, la Campania sarà la prima ad attuarla.

Il dibattito sul “bonus tombe”

Tra le modifiche finanziate a saldi invariati emerge anche una misura destinata a far discutere: una detrazione del 36% per lavori di manutenzione o ristrutturazione di sepolcri con almeno due feretri o otto urne cinerarie.
La misura costerebbe circa 40 milioni tra il 2026 e il 2035, coperti con una riduzione delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione, destinato in teoria a ridurre gli squilibri territoriali.

Scioperi dei trasporti, i sindacati insorgono

Fa discutere anche l’emendamento che impone ai lavoratori del settore trasporti di comunicare con sette giorni di anticipo, in forma scritta e irrevocabile, la propria adesione a uno sciopero.
Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti chiedono il ritiro immediato della proposta, denunciando che la norma “snatura il diritto di sciopero garantito dalla Costituzione”, crea di fatto liste di scioperanti e può favorire pressioni e discriminazioni da parte dei datori di lavoro.
Secondo i sindacati, la modifica rischia di inasprire ulteriormente le relazioni industriali e rappresenta un intervento inaccettabile nelle dinamiche sindacali.

La discussione sulla manovra prosegue quindi in un clima teso, con diversi fronti politici e sociali in aperto conflitto sulle scelte del governo.

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