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Giorgia Meloni

Marcia indietro del governo sul tetto dei pagamenti fino a 60 euro: soluzione “alla Draghi”

Il Governo Meloni fa marcia indietro sul Pos obbligatorio e apre a una soluzione “alla Draghi”. Ieri la norma che introduceva la soglia di 60 euro per i pagamenti elettronici

Pubblicato il 19 Dicembre 2022

Il Governo Meloni fa marcia indietro sul Pos obbligatorio e apre a una soluzione “alla Draghi”. Ieri la norma che introduceva la soglia di 60 euro per i pagamenti elettronici è stata ufficialmente annullata come risultato dell’interlocuzione con l’Unione Europea sulla Legge di Bilancio, perché il comma 2 dell’articolo 69 del disegno di legge Bilancio non è in linea con gli obiettivi del Pnrr sull’evasione fiscale. La premier ha spiegato di voler trovare soluzioni alternative: “Ci inventeremo un altro modo per non far pagare agli esercenti le commissioni bancarie sui piccoli pagamenti“. Mentre il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha chiarito il pensiero allo studio del governo: “Si tratta di trovare soluzioni compatibili con le raccomandazioni e le normative di riferimento anche in sede europea”.

L’ipotesi che circola data come più probabile è quella di tornare ai crediti d’imposta sulle commissioni. Ovvero la stessa soluzione adottata dai governi Conte e Draghi.

Contro le osservazioni dell’Unione Europea, il governo aveva deciso di abbassare la soglia a 30 euro. ma, poi – Giorgia Meloni ha deciso – di evitare contrasti con Bruxelles. Come scrive oggi Repubblica – tra le misure allo studio – anche i crediti d’imposta sulle commissioni, ossia lo stesso sostegno che era stato già messo in campo da Conte e che poi Draghi aveva rafforzato, portando la percentuale dello sconto fiscale per le spese sostenute dagli esercenti dal 30% al 100% con il paletto del fatturato fissato a 400 mila euro.

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L’ipotesi più probabile, anche tenendo presente i tempi ridottissimi per l’approvazione della manovra, è quello di riportare il credito d’imposta al 100% per i commercianti e per i tassisti. Probabilmente con una soglia, che potrebbe essere ancora quella dei 400 mila euro di fatturato.