Pubblicato il 8 Giugno 2025
Ondata di droni colpisce diverse regioni russe
Oggi, 8 giugno 2025, la Russia è stata oggetto di una vasta offensiva da parte dell’Ucraina, con 61 droni abbattuti dalle difese aeree russe. I droni sono stati intercettati in varie aree tra cui Tula, Bryansk, Kaluga, Oryol, Belgorod, Kursk, la regione di Mosca e la Crimea, secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa russo.
Chiusi gli aeroporti di Mosca
A seguito dell’attacco, gli aeroporti Vnukovo e Domodedovo – tra i più importanti della capitale russa – sono stati temporaneamente chiusi. Il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, ha comunicato su Telegram che l’allarme è scattato alle 4 del mattino, quando le unità di difesa aerea hanno iniziato a contrastare le ondate di droni dirette verso la città.
Dieci droni sono stati distrutti prima che le operazioni di intercettazione si concludessero attorno alle 6,53 ora locale, causando ritardi nei voli e disagi per i passeggeri.
Scambio di prigionieri in stallo
Nel frattempo, l’agenzia russa Tass ha riportato che giornalisti internazionali sono giunti nella regione di Bryansk per documentare la presenza di camion refrigerati contenenti i corpi dei soldati ucraini caduti. Presenti troupe da Francia, Italia, Germania, Paesi Bassi, paesi arabi e latinoamericani.
Medinsky: “Scambio umanitario rinviato dall’Ucraina”
Vladimir Medinsky, capo della delegazione russa nei colloqui con l’Ucraina, ha dichiarato che la Russia aveva pianificato uno scambio umanitario secondo gli accordi di Istanbul. In programma c’era il trasferimento in Ucraina di oltre 6.000 salme di militari ucraini e lo scambio di prigionieri feriti, malati o giovani sotto i 25 anni.
Tuttavia, secondo Medinsky, Kiev avrebbe rinviato a tempo indeterminato sia il ritiro delle salme sia lo scambio dei prigionieri, senza fornire spiegazioni ufficiali. Fonte AdnKronos

