Pubblicato il 13 Luglio 2025
Il Ministro dell’Istruzione interviene sui casi di “scena muta” agli orali
Giuseppe Valditara, Ministro dell’Istruzione e del Merito, si esprime duramente in un’intervista al Corriere della Sera contro gli studenti che si presentano all’esame orale di Maturità senza proferire parola.
«Non si prende in giro il lavoro degli insegnanti, né l’impegno dei compagni», afferma Valditara. «Chi ha dedicato mesi allo studio, ha provato ansia, stress, speranze, merita rispetto. Non si può pensare di farla franca facendo scena muta».
In arrivo una norma contro il boicottaggio dell’esame
Il ministro annuncia l’introduzione di una nuova norma che penalizzerà chi si rifiuta di sostenere l’orale: gli studenti che faranno scena muta verranno rimandati.
«Con questa norma – spiega Valditara – voglio lanciare un messaggio chiaro: in Italia c’è un problema con il rispetto delle regole. Troppo spesso si dimentica che esse sono alla base della convivenza civile». E aggiunge: «Gli esami sono svolti da commissari che dedicano il loro tempo a una funzione garantita dalla Costituzione».
«Anche io rischiai: in due settimane recuperai mesi di studio»
Valditara ricorda la propria esperienza personale come monito: «Alla vigilia dell’esame, la mia professoressa mi disse: ‘Se non ti metti a studiare, non ti ammetto’. In due settimane ho recuperato il lavoro di mesi». Un episodio che, ancora oggi, lo segna: «La ringrazio per avermi richiamato al senso di responsabilità».
«I ragazzi vanno educati al rispetto e alla partecipazione»
Secondo il ministro, il gesto della “scena muta” rivela una difficoltà ad affrontare le prove e una debolezza nel rapporto con la responsabilità.
«Il messaggio che rischia di passare è pericoloso: se si accetta il rifiuto dell’esame senza conseguenze, allora si può rifiutare qualsiasi obbligo. Invece, bisogna insegnare che esistono strumenti democratici per cambiare le regole che non si condividono», conclude Valditara.

