« Torna indietro

presidi dad

Maturità 2026, allo scritto latino al Classico, matematica allo Scientifico

Pubblicato il 30 Gennaio 2026

Le discipline scelte per gli indirizzi di studio

Sono state definite le materie della seconda prova scritta della Maturità 2026. Secondo quanto stabilito dal decreto n.13 del 29 gennaio 2026, firmato dal ministro Giuseppe Valditara, gli studenti affronteranno prove diverse in base al percorso di studi scelto.

Nel dettaglio, la seconda prova scritta verterà su:
Latino al Liceo classico, Matematica al Liceo scientifico, Scienze umane al Liceo delle Scienze umane, Economia aziendale per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo “Amministrazione, finanza e marketing”, Discipline turistiche e aziendali per l’indirizzo “Turismo” e Progettazione, costruzioni e impianti per “Costruzioni, Ambiente e Territorio”.

La data della seconda prova e le altre verifiche

La seconda prova scritta è fissata per il 19 giugno e sarà scelta tra le materie caratterizzanti dei singoli indirizzi. Il decreto specifica anche la disciplina dell’eventuale terza prova scritta, prevista solo per percorsi particolari, come i licei internazionali o le scuole con ordinamenti speciali.

Sono inoltre indicate le quattro discipline oggetto del colloquio orale, che rappresentano il fulcro del nuovo impianto dell’esame, insieme alle modalità organizzative del colloquio, pensate per valorizzare competenze trasversali, esperienze personali e collegamenti interdisciplinari.

Il nuovo colloquio orale: cosa cambia

La riforma, operativa per la prima volta quest’anno, introduce una novità significativa: il colloquio orale si svolgerà su quattro discipline, selezionate annualmente dal ministero.

L’obiettivo è quello di verificare non solo le conoscenze, ma anche la capacità di collegarle, di argomentare in modo critico e personale e di dimostrare maturità e senso di responsabilità.

Valorizzazione del percorso dello studente

Durante il colloquio verranno presi in considerazione anche l’impegno dimostrato nel percorso scolastico, le attività coerenti con gli studi svolti e azioni particolarmente meritevoli realizzate dallo studente.

La riforma prevede inoltre una commissione unica ogni due classi, composta da cinque membri: un presidente esterno, due commissari esterni e due interni, tutti destinatari di una formazione specifica.

Formazione scuola-lavoro e punteggio finale

I Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (Pcto) cambiano denominazione e diventano “formazione scuola-lavoro”, per rafforzare il legame tra istruzione e mondo professionale.

Infine, per i candidati che raggiungono almeno 90 punti complessivi tra credito scolastico e prove d’esame, la commissione potrà attribuire fino a tre punti aggiuntivi.
L’Esame di Stato sarà considerato superato solo con il completamento di tutte le prove previste, secondo il nuovo assetto introdotto dalla riforma.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *