« Torna indietro

Bari

Maturità 2026, attesa per il decreto: novità su prove scritte e colloquio orale

Pubblicato il 30 Gennaio 2026

In arrivo le materie della seconda prova e le regole dell’esame

Sono ore decisive per circa 500mila studenti maturandi, in attesa di conoscere le discipline della seconda prova scritta, in programma il 19 giugno, che saranno scelte tra le materie caratterizzanti dei diversi indirizzi di studio.
Il decreto ministeriale atteso entro il 31 gennaio chiarirà anche la disciplina dell’eventuale terza prova scritta, prevista solo per percorsi specifici, come i licei internazionali o le scuole con ordinamenti particolari.

Il provvedimento sarà emanato dal Ministero dell’Istruzione e conterrà tutte le indicazioni operative per l’Esame di Stato.

Le quattro discipline del colloquio orale

Grande attenzione è rivolta anche al colloquio orale, che dalla Maturità 2026 cambia struttura. Il confronto con la commissione si baserà infatti su quattro discipline, selezionate ogni anno dal ministero, che costituiranno l’ossatura del nuovo impianto dell’esame.

Il colloquio sarà organizzato per valorizzare competenze trasversali, esperienze personali e collegamenti interdisciplinari, superando una valutazione puramente nozionistica.

Obiettivi del nuovo colloquio

La prova orale punta a verificare l’apprendimento in ciascuna disciplina, la capacità dello studente di utilizzare e collegare le conoscenze acquisite, di argomentare in modo critico e personale e di dimostrare maturità e senso di responsabilità.

Saranno inoltre considerati l’impegno scolastico complessivo, le attività coerenti con il percorso di studi e azioni particolarmente meritevoli svolte durante il cammino formativo.

Commissioni d’esame e nuova organizzazione

La riforma introduce anche una diversa composizione delle commissioni: una commissione ogni due classi, formata da cinque membriun presidente esterno, due commissari esterni e due interni – con una formazione specifica dedicata ai commissari.

Pcto e valorizzazione del legame scuola-lavoro

I Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (Pcto) cambiano denominazione e diventano “formazione scuola-lavoro”, per sottolineare il rapporto diretto tra istruzione e mondo professionale.

Punteggio finale e bonus

Per gli studenti che raggiungono almeno 90 punti complessivi tra credito scolastico e prove d’esame, la commissione potrà attribuire fino a tre punti aggiuntivi.
L’esame sarà considerato superato solo con il superamento di tutte le prove previste, secondo il nuovo assetto introdotto dalla riforma.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *