Pubblicato il 10 Luglio 2025
L’ingegnere di Fiuggi scarcerato grazie a una colletta e all’intervento dell’ambasciata
Maurizio Cocco, ingegnere edile originario di Fiuggi, è finalmente tornato libero dopo tre anni di detenzione in un carcere di Abidjan, in Costa d’Avorio. Arrestato nel 2022 con le accuse di frode fiscale e associazione a delinquere, era stato condannato a due anni di reclusione, pena ormai scontata. La sua liberazione è arrivata grazie a una raccolta fondi, che ha permesso di pagare la cauzione di 150mila euro imposta dalle autorità ivoriane.
La notizia accolta con commozione dalla famiglia
È stato lo stesso Cocco a dare la notizia della scarcerazione, telefonando alla moglie Assunta Giorgilli. L’emozione è stata così forte che la donna ha avuto un malore non appena ha sentito la voce del marito. Tuttavia, il rientro in Italia non sarà immediato: l’ingegnere, fortemente provato dalle gravi privazioni fisiche, necessita di cure urgenti prima di affrontare il viaggio verso casa.
Arrestato per errore in un’indagine su narcotraffico
Maurizio Cocco si era trasferito in Africa per lavorare con la sua impresa di costruzioni, ma nel 2022 è stato coinvolto in un’operazione delle autorità ivoriane contro un presunto giro di narcotraffico e riciclaggio. Fin dall’inizio, ha sempre negato ogni coinvolgimento, sostenendo di essere estraneo ai fatti e di aver lasciato l’Italia per svolgere un lavoro onesto. Nel maggio 2024 è arrivata la condanna definitiva a due anni, corrispondente al tempo già trascorso in carcere.
La nuova indagine e il lungo percorso verso la libertà
Nonostante la fine della pena, la scarcerazione ha subito un’ulteriore battuta d’arresto, a causa di una nuova indagine avviata dalle autorità locali. Uno dei legali ivoriani ha definito la detenzione “illegale e anticostituzionale”, chiedendo il rilascio immediato. La preoccupazione per le condizioni di salute di Cocco, arrivato a pesare solo 40 chili, ha spinto la famiglia ad attivare ogni canale possibile.
Una prima svolta è arrivata nel dicembre 2024, quando il giudice ha ridotto sensibilmente l’importo della cauzione. Grazie a una gara di solidarietà, la cifra è stata raccolta e depositata dall’ambasciata italiana ad Abidjan, con il sostegno della Farnesina, che ha seguito il caso sin dall’inizio.
Il legale: “Liberato da uno dei peggiori penitenziari al mondo”
Mario Cicchetti, avvocato dell’ingegnere, ha espresso la sua soddisfazione: “Confermo con gioia la liberazione del mio assistito. È uscito da uno dei peggiori penitenziari del mondo, grazie all’impegno di tante persone che non si sono mai arrese”. Ora Cocco sarà ricoverato in ospedale ad Abidjan per ricevere cure immediate, e il suo rientro in Italia è previsto tra qualche settimana.
Le parole del figlio: “Siamo andati avanti con l’ultima forza rimasta”
A raccontare il dolore e la speranza di questi anni è Francesco, figlio di Maurizio Cocco, con un post su Facebook: “Bisogna avere pazienza, e noi ne abbiamo avuta non tanta, ma di più. Con umiltà, disperazione e coraggio siamo andati avanti con l’ultimo pezzetto di forza che avevamo”. Una liberazione che non è solo del padre, ma di un’intera famiglia rimasta per troppo tempo sospesa nell’incertezza.

