Pubblicato il 27 Giugno 2025
Colpo duro alla storica cosca etnea: in manette vecchie e nuove leve dell’organizzazione criminale
Sono 21 le persone arrestate all’alba nel corso di una vasta operazione antimafia condotta dai Carabinieri del Comando provinciale di Catania, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Nel mirino il clan dei Cursoti Milanesi, una delle cosche più radicate nel territorio etneo, fondata dai fratelli Jimmy (oggi deceduto) e Nuccio Miano.
Tra gli arrestati storici affiliati e giovani del clan
L’ordinanza ha colpito tanto vecchi militanti quanto nuove reclute dell’organizzazione mafiosa. Alcuni degli indagati erano già reclusi per precedenti condanne, mentre altri si trovavano ancora a piede libero. L’inchiesta è legata a un blitz eseguito a dicembre di due anni fa, quando i carabinieri fecero irruzione in un’abitazione a Vaccarizzo, sorprendendo e arrestando alcuni membri del clan dopo una sparatoria avvenuta a Monte Po.
Oltre 200 carabinieri impiegati nell’operazione
L’operazione ha visto l’impiego di oltre 200 militari dell’Arma, con il supporto di diversi reparti specializzati, tra cui la Compagnia di Intervento Operativo del XII Reggimento “Sicilia”, lo Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sicilia”, e i Nuclei Elicotteri e Cinofili. Le attività si sono svolte non solo a Catania, ma anche nelle province di Agrigento, Benevento, Cosenza, Enna, Lecce, Reggio Calabria, Salerno, Siracusa, Verbano-Cusio-Ossola e Voghera.
Le accuse: mafia, droga e armi
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di:
- Associazione di tipo mafioso
- Estorsione
- Associazione finalizzata al traffico di stupefacenti
- Acquisto, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti
- Detenzione e porto illegale di armi da fuoco in concorso
Tutti i reati sono aggravati dal metodo mafioso, a testimonianza della pericolosità del gruppo criminale.
In arrivo nuovi dettagli
Il procuratore Francesco Curcio terrà una conferenza stampa in mattinata per illustrare ulteriormente l’operazione e chiarire le dinamiche dell’inchiesta.
I nomi degli arrestati
Filippo Ambra, Giuseppe Agatino Ardizzone (alias Peppe ‘ca Barba), Giorgio Campisi, Andrea D’Ambra (Scialuppa), Carmelo Distefano (Pasta ca sassa), Antonio Fichera, Pietro Gagliano, Alfio Licciardello (Merluzzo), Giuseppe Licciardello (Peppolino o Fringuello), Sebastiano Miano (Piripicchio), Giuseppe Santo Patanè, Concetto Pitarà (U Furasteri), Concetto Piterà, Giuseppe Gabriele Piterà (Scimmia), Giuseppe Piterà, Giuseppe Concetto Piterà (Matelico), Rosario Piterà, Raimondo Signorelli (Rey), Emanuele Strano, Gabriele Strano, Carmelo Tiralongo (Mentina).

