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Maxi sequestro di botti illegali a Catania: sventato un grave rischio esplosivo

Pubblicato il 16 Dicembre 2025

Arrestati due uomini durante un controllo in viale Adriatico

Nel contesto delle operazioni di prevenzione e contrasto alla diffusione di fuochi d’artificio illegali, particolarmente intense nel periodo che precede il Capodanno, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Piazza Dante hanno eseguito un importante intervento nel capoluogo etneo.

Nel corso dell’operazione sono stati arrestati in flagranza due cittadini catanesi, di 37 e 51 anni, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Il controllo scattato durante una perquisizione

L’azione dei militari è partita da una perquisizione in un garage di viale Adriatico, dove i Carabinieri hanno sorpreso i due uomini mentre scaricavano numerosi scatoloni da un furgone con modalità ritenute sospette. L’immediato intervento ha permesso di scoprire che all’interno delle scatole era nascosto un enorme quantitativo di materiale esplodente artigianale, completamente illegale e privo di certificazioni di sicurezza.

Quasi 14 mila artifici pirotecnici sequestrati

Tra il garage e il veicolo sono stati rinvenuti circa 14.000 artifizi pirotecnici, di cui oltre 13.000 petardi e circa 1.000 “cipolle”, per un peso complessivo di circa 730 chilogrammi. Secondo gli artificieri intervenuti, il materiale presentava un altissimo grado di pericolosità, poiché composto da una miscela esplosiva estremamente sensibile a urti, attriti e sbalzi di temperatura.

Il rischio di un’esplosione devastante

Gli specialisti antisabotaggio del Comando Provinciale dei Carabinieri di Catania hanno provveduto alla messa in sicurezza del carico e a una prima analisi tecnica. È stato confermato che anche una detonazione parziale avrebbe potuto provocare danni gravissimi a persone e edifici nelle aree circostanti.

Il materiale sequestrato è stato quindi trasferito in una zona isolata, dove resterà custodito fino al rilascio delle autorizzazioni necessarie per la distruzione.

Arresti domiciliari per i due indagati

Sulla base degli indizi raccolti, che saranno valutati nelle sedi competenti, i due uomini sono stati arrestati per detenzione abusiva di materiale esplodente. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

L’appello dell’Arma ai cittadini

I Carabinieri hanno infine rinnovato l’invito alla cittadinanza a utilizzare esclusivamente fuochi d’artificio certificati e a segnalare tempestivamente qualsiasi attività sospetta, sottolineando l’importanza della collaborazione dei cittadini per prevenire incidenti gravi e tutelare la sicurezza collettiva.

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