Pubblicato il 21 Novembre 2025
Il controllo e il fermo del mezzo
Le autorità italiane hanno effettuato uno dei sequestri di droga più ingenti degli ultimi mesi al valico autostradale di Ventimiglia. Durante controlli potenziati grazie anche alla collaborazione della pattuglia mista italo-francese, gli agenti hanno individuato un tir proveniente dalla Francia, guidato da un cittadino slovacco, il cui comportamento è apparso insolitamente agitato.
La manovra incerta del conducente subito dopo la barriera autostradale ha spinto la polizia a procedere con ulteriori verifiche.
La scoperta del carico
Una volta invitato a scendere dal mezzo, l’uomo ha mostrato i documenti del carico con un atteggiamento visibilmente nervoso. Nel tentativo di rassicurare gli agenti, ha indicato il sigillo integro del rimorchio e la bolla di accompagnamento, un gesto ritenuto anomalo.
Gli agenti hanno quindi deciso di controllare anche la motrice, ipotizzando la possibile presenza di persone nascoste. All’interno della cabina, però, sono stati trovati sette borsoni e diverse borse in tela, nascosti tra il lettino superiore e vari vani.
Dentro i contenitori c’erano 200 panetti di cocaina pura, per un totale di circa 230 chilogrammi.
Un valore sul mercato di 50 milioni di euro
Secondo le stime degli investigatori, la droga avrebbe potuto generare fino a 50 milioni di euro di profitti una volta immessa sul mercato. Il tir e l’intero carico sono stati immediatamente sequestrati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il conducente è stato identificato negli uffici della Polizia di Frontiera, arrestato per traffico internazionale di stupefacenti e trasferito alla casa circondariale di Sanremo, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

