Pubblicato il 10 Aprile 2026
Tensioni in Medio Oriente: scontri, accuse e timori per il petrolio
Lo scontro sullo Stretto di Hormuz
Si alza il livello dello scontro internazionale dopo le dichiarazioni del presidente americano, che ha accusato Teheran di gestire in modo “pessimo” il passaggio del petrolio nello Stretto di Hormuz, sottolineando che “questo non è l’accordo stabilito”.
Nel frattempo, l’Iran avrebbe deciso di limitare il transito a un massimo di 15 navi al giorno, una scelta che rischia di avere ripercussioni sui mercati energetici globali e di aumentare ulteriormente le tensioni.
Pressioni diplomatiche e reazioni internazionali
Gli Stati Uniti stanno spingendo Israele verso una de-escalation in Libano, mentre il premier Benjamin Netanyahu ha mostrato apertura a un dialogo con Beirut, pur ribadendo una linea dura: “Nessuna tregua con Hezbollah”.
Le operazioni militari israeliane hanno suscitato condanne da parte di diversi Paesi europei, oltre che di Russia, Turchia e Pakistan. Proprio Islamabad si prepara a ospitare nel weekend colloqui tra delegazioni di Iran e Stati Uniti, guidata dal vicepresidente Vance.
Israele: “Siamo in stato di guerra”
Dal fronte militare arrivano dichiarazioni nette: il capo di stato maggiore israeliano Eyal Zamir ha affermato che non esiste alcun cessate il fuoco in Libano, ma una situazione di “stato di guerra”.
Le forze israeliane continuano infatti le operazioni nel sud del Libano, considerato il principale teatro di combattimento, mentre sul fronte iraniano la situazione resta formalmente più stabile, anche se una ripresa delle ostilità è ritenuta possibile in qualsiasi momento.
Allerta e attacchi missilistici
Nelle prime ore di venerdì, sirene d’allarme sono risuonate in tutto Israele, inclusa l’area di Tel Aviv e la città di Ashdod, dopo il lancio di razzi dal Libano.
Secondo le prime informazioni, non si registrano vittime, ma i sistemi di difesa aerea hanno intercettato almeno un missile. Hezbollah ha rivendicato tre ondate di attacchi con razzi e droni, diretti contro obiettivi militari israeliani e alcune aree urbane nel nord del Paese.
Trump rilancia: “Vittoria reale, non prematura”
Il presidente americano ha ribadito la propria posizione anche sui social, respingendo le critiche della stampa. Ha definito “una vera vittoria” l’azione nei confronti dell’Iran, assicurando che Teheran non otterrà mai l’arma nucleare.
Trump ha inoltre dichiarato che i flussi di petrolio torneranno presto alla normalità, con o senza la collaborazione iraniana, attaccando duramente il Wall Street Journal per le sue valutazioni critiche.

