Pubblicato il 9 Aprile 2026
Informativa e clima politico acceso
Completo grigio e tono deciso: così Giorgia Meloni si è presentata alla Camera per l’informativa sull’azione di governo. Al suo fianco i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, in un’aula segnata dalle tensioni politiche delle ultime settimane.
Si tratta del primo confronto diretto con le opposizioni dopo referendum, dimissioni e recenti polemiche politiche, in un contesto particolarmente delicato.
“Nessun rimpasto, il governo non si è mai fermato”
La premier ha subito chiarito la linea dell’esecutivo, respingendo le voci su possibili cambiamenti:
“Non c’è alcuna intenzione di fare un rimpasto. Non c’è una fase due, il governo non si è mai fermato”.
Un messaggio diretto a chi, nelle ultime settimane, ha parlato di nuovi equilibri o riorganizzazioni interne.
“Niente dimissioni, andremo avanti per cinque anni”
Meloni ha affrontato anche il tema delle dimissioni, escludendole con decisione:
“Sarebbero potute convenire sul piano tattico, ma abbiamo preso un impegno con gli italiani: governare per cinque anni”.
La premier ha ribadito la volontà di proseguire fino alla fine della legislatura, sottolineando:
“Non scapperemo, non indietreggeremo”.
Maggioranza compatta e ringraziamenti ai vicepremier
Nel suo intervento, Meloni ha voluto evidenziare la solidità della coalizione:
“La maggioranza è coesa e ne sono orgogliosa”.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai due vicepremier:
“Sono fiera di avere al mio fianco Matteo Salvini e Antonio Tajani”, insieme a tutti i ministri impegnati nell’azione di governo.
Sfida all’opposizione
La presidente del Consiglio ha poi lanciato un messaggio alle opposizioni:
“Vi sfido a un confronto nel merito. Gli italiani hanno diritto di conoscere le proposte alternative”.
Un invito a spostare il dibattito dalle polemiche politiche ai contenuti concreti.
Il tema del referendum
Sul risultato del referendum, Meloni ha ribadito il rispetto per il voto:
“Accettiamo sempre il giudizio degli italiani, anche quando non coincide con le nostre posizioni”.
Allo stesso tempo, ha espresso rammarico per quella che considera un’occasione mancata per modernizzare il Paese, sottolineando che la riforma proposta era uno degli impegni presi in campagna elettorale.
“Una politica che vuole cambiare, non sopravvivere”
In conclusione, la premier ha rivendicato l’approccio del suo governo:
“Non vogliamo limitarci a sopravvivere, ma incidere e cambiare le cose”.
Una posizione che, secondo Meloni, rappresenta un’eccezione rispetto a una politica spesso orientata alla conservazione, e che definisce un tratto distintivo dell’azione dell’esecutivo.

