Pubblicato il 30 Maggio 2024
Replica e contro replica. Giorgia Meloni non molla Vincenzo De Luca. E le canta di nuovo al presidente della Regione Campania dopo il “Sono quella stron*a di Giorgia Meloni” che gli ha detto a Caivani salutandolo e rammentandogli l’offesa da lui ricevuta durante una delle sue consuete esternazioni.
“Io sono stata insultata, e banalmente mi sono difesa. A sinistra allora nessuno mi difese, adesso si stracciano le vesti. Si dovrebbero vergognare. Persone che hanno due pesi e due misure, che non credono a quello che dicono, che pensano che hanno più diritti degli altri”, dichiara Meloni al Corriere.
“E se tanti mi hanno scritto, anche di sinistra, dicendomi che avevo ragione…”, rivelas.
“Mi dispiace che Elly Schlein abbia perso un’altra occasione per dimostrare che può essere il cambiamento che aveva promesso. Le avevo chiesto pubblicamente allora di dire qualcosa e non ha avuto il coraggio di farlo, ieri invece ha commentato”, sottolinea.
“Ma continuo a tifare perché tiri fuori il coraggio che la gente si aspetta da lei come leader e come donna”, dice la premier, che con la vicenda De Luca sta facendo parlare anche al di fuori dell’Italia.
«Président De Luca, je suis cette connasse de Meloni». C’est la manière dont s’est présentée la première ministre italienne Giorgia Meloni au président de Campanie lors d'une visite près de Naples, faisant référence à une déclaration de ce dernier envers elle. pic.twitter.com/xx0U4UUSQu
— Le Figaro (@Le_Figaro) May 30, 2024
“Perché quello che è successo ieri ha a che fare con la questione femminile: De Luca non ha mai usato quella parola con nessun altro, il messaggio è che le donne si possono insultare perché sono deboli. No, non siamo deboli”, aggiunge.
“I bulli sono deboli, bravi a fare i gradassi dietro le spalle, ma quando li affronti non lo fanno più. È finito il tempo in cui le donne devono subire. E mi aspetto su questo di sentire anche una parola delle femministe”, conclude

