Pubblicato il 8 Novembre 2025
Il ritorno del dibattito sulla patrimoniale
ROMA, 8 novembre 2025. Nella discussione sulla legge di Bilancio torna al centro il tema della patrimoniale, proposta dal centrosinistra come strumento per ridurre le disuguaglianze e finanziare scuola, sanità e welfare.
La premier Giorgia Meloni risponde con fermezza sui social: «Le patrimoniali riemergono ciclicamente nelle proposte della sinistra. È rassicurante sapere che, con la destra al governo, non vedranno mai la luce».
Tajani: «Cgil isolata e sempre contro»
Il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani interviene durante la Conferenza nazionale sulle dipendenze a Roma, criticando duramente la Cgil: «È uno sciopero politico. Il sindacato è isolato nel mondo del lavoro, non firma i contratti e organizza sempre scioperi di venerdì».
Tajani aggiunge: «Forse Landini ha mire politiche e vuole diventare il leader della sinistra. Legittimo, ma resta un fatto che la Cgil è sempre contro, mentre gli altri sindacati firmano accordi che portano aumenti salariali».
Le reazioni dell’opposizione
Schlein: «Il governo Meloni aiuta i più ricchi»
La segretaria del Pd Elly Schlein replica duramente alla premier: «Con Meloni al governo la pressione fiscale è salita al 42,8%, il livello più alto degli ultimi dieci anni. Lo dicono i dati del governo, non il PD».
Schlein accusa l’esecutivo di favorire i più abbienti: «L’85% delle risorse dell’IRPEF andrà alle famiglie più ricche. Il governo Meloni sarà ricordato per i salassi a famiglie e imprese e per gli aiuti ai ricchi».
Conte: «Un governo rassicurante solo per banche e multinazionali»
Il leader del M5s Giuseppe Conte attacca sui social: «Meloni dice che il suo governo è rassicurante sulle tasse. Forse per banche e giganti del web, non certo per famiglie e imprese».
Conte sottolinea che la premier ha aumentato accise, IVA e pressione fiscale, aggiungendo: «Davanti a 25 miliardi di tasse che hanno eroso il potere d’acquisto, pensa di cavarsela con due euro al mese ai lavoratori».
Fratoianni: «Crescono povertà e disuguaglianze»
Il leader di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni critica la posizione della premier: «Non è rassicurante che con la destra al governo aumentino i poveri e gli italiani che rinunciano a curarsi».
Fratoianni evidenzia che, tra il 2023 e il 2024, oltre un milione di persone ha rinunciato alle cure mediche per motivi economici, denunciando anche la stagnazione dei salari e il rifiuto del governo di introdurre il salario minimo.
Bonelli: «Meloni difende i super-ricchi, noi il ceto medio»
Il co-portavoce dei Verdi Angelo Bonelli attacca la premier sui dati della povertà: «La pressione fiscale è arrivata al 42,8% e la povertà assoluta tocca 5,7 milioni di persone. Intanto 62 super-ricchi italiani possiedono 200 miliardi di euro».
Bonelli accusa il governo di proteggere i patrimoni più alti: «Meloni è dalla parte dei super-ricchi e difende un sistema sempre più ingiusto. Noi siamo dalla parte dei poveri e del ceto medio». Conclude ricordando che la premier ha detto no alla tassa minima globale sulle multinazionali, «come Trump».

