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Meloni in Senato: “Se vuoi la pace, prepara la guerra”

Pubblicato il 24 Giugno 2025

Giorgia Meloni interviene sullo scenario internazionale

Durante un intervento in Senato, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha affrontato i principali temi di politica estera, richiamando la celebre massima latina “Si vis pacem, para bellum”. Parlando di difesa e sicurezza, ha affermato: “Quando ci si dota di strumenti difensivi, non lo si fa per aggredire, ma per dissuadere. La pace si costruisce con la deterrenza”.

Meloni ha precisato che una solida capacità di difesa è ciò che può evitare nuovi conflitti, contrariamente a quanto sostenuto da chi ritiene che il riarmo sia causa di guerra.

Crisi Israele-Iran: “Tregua infranta, ma resta la speranza”

Sul conflitto in Medio Oriente, Meloni ha ricordato la recente tregua annunciata: “Trump aveva annunciato una tregua bilaterale tra Israele e Iran, salutata con ottimismo. Ma ora è stata violata dall’Iran”.

Nonostante questo, ha evidenziato che Teheran ha ribadito la volontà di rispettarla, segno possibile di divisioni interne all’Iran. “Siamo ancora fiduciosi: l’Italia lavora da sempre per una soluzione diplomatica”, ha aggiunto.

Meloni difende Trump: “Il caos non nasce da lui”

Meloni ha preso posizione anche sulle critiche all’ex presidente USA: “L’invasione dell’Ucraina e gli attacchi del 7 ottobre sono avvenuti quando Trump non era in carica. Non si può attribuire a lui il caos attuale”.

Secondo la premier, semplificare il quadro internazionale accusando una singola amministrazione è fuorviante e poco utile.

“No a toni da campagna elettorale”

Meloni ha invitato le forze politiche a una maggiore responsabilità: “Lo scenario è complesso, non è il momento dei toni polemici. Bisogna collaborare e restare concentrati su ciò che conta davvero”.

Un messaggio chiaro anche a chi, come Matteo Renzi, ha accusato il governo di irrilevanza internazionale. La risposta di Meloni: “Non misuro la politica estera con le photo opportunity. A contare sono i fatti, e saranno gli italiani a giudicare”.

Unione Europea: “Si è indebolita da sola”

Riguardo al futuro dell’UE, Meloni è stata critica: “Non è stato il nazionalismo a indebolire l’Europa, ma una burocrazia soffocante che ha tolto spazio agli Stati membri”.

Ha proposto di rilanciare il principio di sussidiarietà per restituire efficacia e credibilità alle istituzioni europee, puntando su una governance meno centralista e più vicina ai cittadini.

Commercio globale e democrazie fragili

Meloni ha anche criticato la fiducia cieca nel libero mercato: “Il commercio senza regole ha favorito i regimi autoritari e indebolito le democrazie”.

Una riflessione amara su come le promesse della globalizzazione non si siano tradotte in maggiore equità e stabilità.

NATO e difesa europea: “Evitare doppioni inutili”

Sulla difesa comune, la premier ha ribadito: “Serve una colonna europea della NATO, non una struttura parallela che ne duplichi le funzioni”.

Meloni ritiene che il rafforzamento della cooperazione interna alla NATO sia preferibile rispetto a una nuova difesa europea indipendente.

Stoccata a Conte: “Io non firmo impegni che non rispetto”

Infine, un affondo diretto all’ex premier Giuseppe Conte: “Sulle spese per la difesa, Conte ha firmato l’impegno del 2%, poi ha fatto finta di nulla. Io non sono così”. E ha concluso: “L’Italia deve essere percepita come una nazione affidabile. Questo è il mio obiettivo”.

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