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Giorgia Meloni

Giorgia Meloni telefona alla madre del bimbo in attesa di un nuovo cuore

Pubblicato il 17 Febbraio 2026

La chiamata della premier: vicinanza e impegno per la verità

Un confronto toccante sul piano umano e deciso su quello istituzionale. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha contattato telefonicamente la madre del bambino di due anni e mezzo ricoverato in condizioni gravissime dopo il fallimento di un trapianto di cuore, compromesso dal deterioramento dell’organo durante il trasporto.

Nel corso della conversazione, la premier avrebbe assicurato alla famiglia che “avrete giustizia”, ribadendo la volontà del governo di fare chiarezza su quanto accaduto. Non solo parole di conforto, ma anche un impegno preciso: accertare eventuali responsabilità lungo la catena dei soccorsi che, in questa vicenda, avrebbe mostrato falle drammatiche.

Meloni ha inoltre sottolineato che la priorità assoluta resta salvare la vita del piccolo, spiegando che si sta lavorando senza sosta per individuare un cuore compatibile. La madre del bambino ha ringraziato la presidente del Consiglio, spiegando che il suo unico desiderio, ora, è “avere un cuore nuovo per mio figlio e riportarlo a casa guarito”.

Le condizioni cliniche: quadro stabile ma gravissimo

Il bambino è ricoverato presso l’Azienda ospedaliera dei Colli, all’ospedale Ospedale Monaldi di Napoli, dove era stato sottoposto al trapianto lo scorso 23 dicembre. Secondo l’ultimo bollettino medico, le sue condizioni restano stabili ma in un contesto di estrema criticità.

Il piccolo si trova in terapia intensiva, costantemente monitorato dal punto di vista clinico e strumentale, con il supporto di consulenze specialistiche. Rimane ufficialmente in lista d’attesa per un nuovo trapianto, in attesa di ulteriori valutazioni.

Il trasporto dell’organo: riflettori sul contenitore e sul ghiaccio utilizzato

Parallelamente alla battaglia clinica, proseguono le indagini giudiziarie. Al centro dell’attenzione c’è il contenitore utilizzato per il trasporto del cuore; il box impiegato sarebbe risultato non conforme alle linee guida acquisite dalla Procura di Napoli, guidata dal pubblico ministero Giuseppe Tittaferrante e dal procuratore aggiunto Antonio Ricci.

Gli investigatori stanno concentrando le verifiche su un passaggio chiave: l’arrivo a Bolzano dell’équipe medica partita da Napoli per l’espianto dell’organo, insieme ad altri team impegnati nel prelievo di ulteriori organi. Sotto esame anche la tipologia di ghiaccio impiegata per garantire l’ipotermia necessaria alla conservazione del cuore.

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