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Meloni a Torino: “Domani riunione di governo, valutiamo il decreto sicurezza”

Pubblicato il 1 Febbraio 2026

La premier incontra le forze dell’ordine dopo gli scontri al corteo pro Askatasuna

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni si è recata a Torino per incontrare gli agenti e i militari rimasti feriti negli scontri avvenuti durante il corteo pro Askatasuna. La visita si è svolta all’ospedale Molinette ed è durata circa dieci minuti, durante i quali la premier ha portato personalmente la solidarietà del Governo.

Riunione di governo e nuove misure per l’ordine pubblico

Attraverso un messaggio sui social, Meloni ha annunciato di aver convocato una riunione di governo per domani mattina, 2 febbraio, con l’obiettivo di affrontare le minacce all’ordine pubblico emerse negli ultimi giorni e di valutare possibili interventi sul decreto sicurezza.
Secondo la presidente del Consiglio, sarà fatto “tutto ciò che è necessario per ripristinare le regole nel Paese”.

“Non manifestanti, ma criminali organizzati”

Nel suo intervento, la premier ha usato parole molto dure nei confronti dei responsabili delle violenze: “Non si tratta di manifestanti, ma di criminali organizzati”. Colpire con martelli o oggetti contundenti, ha sottolineato, significa essere consapevoli di poter provocare conseguenze gravissime.
Per Meloni, episodi di questo tipo non possono essere definiti proteste, ma configurano reati gravissimi, fino al tentato omicidio.

Ha inoltre espresso l’auspicio che la magistratura valuti questi fatti senza esitazioni, applicando con fermezza le leggi già esistenti. La premier ha ribadito che difendere le forze dell’ordine è un presupposto fondamentale dello Stato di diritto.

Salvini: “Tolleranza zero verso i violenti”

Sulla vicenda è intervenuto anche il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, che ha chiesto nessuna tolleranza verso chi usa la violenza e l’approvazione immediata di un nuovo pacchetto sicurezza.
Secondo Salvini, è necessario rafforzare le tutele per le forze dell’ordine e introdurre misure come l’obbligo di una cauzione per chi manifesta. Manifestare è legittimo, ha ribadito, devastare le città e aggredire i poliziotti no.

Crosetto: “Bande armate contro lo Stato”

Parole altrettanto severe sono arrivate dal ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha parlato di guerriglia urbana e di bande armate organizzate militarmente, con l’obiettivo di colpire non un singolo governo, ma lo Stato stesso.
Crosetto ha descritto un quadro fatto di bombe carta, molotov, spranghe di ferro, jammer, scudi e dispositivi di protezione, utilizzati da gruppi numerosi e coordinati.

Il ministro ha inoltre raccontato di essersi recato al Comando provinciale dei Carabinieri di Torino, dove ha incontrato alcuni dei militari coinvolti negli scontri, ribadendo la necessità di una risposta compatta delle istituzioni, simile a quella adottata negli anni del terrorismo.

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