Pubblicato il 30 Settembre 2025
Un fermo e un indagato per favoreggiamento
Un uomo di 63 anni, vicino di casa della vittima, è stato fermato con l’accusa di omicidio. Nelle stesse ore, un altro residente della zona, un 76enne, è stato iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di favoreggiamento. Entrambi sono originari di Catania.
La vittima: Mario Molinaro
Il corpo di Mario Molinaro, 73 anni, è stato ritrovato tre giorni fa in una delle abitazioni del progetto Capacity a Fondo Saccà, quartiere di Messina. L’uomo viveva da solo. A insospettire i vicini è stato il suo silenzio: non rispondendo alle chiamate, hanno dato l’allarme che ha portato alla tragica scoperta.
I primi accertamenti
Sul cadavere è stata rinvenuta una pompa in gomma avvolta più volte attorno al collo. In un primo momento era stato ipotizzato un suicidio, ma la tesi è stata rapidamente smentita dalle indagini della Squadra Mobile, che hanno ricostruito un quadro indiziario ritenuto convincente dalla sostituta procuratrice Giorgia Spiri.
L’inchiesta e gli interrogatori
Il 63enne fermato per omicidio è stato interrogato in Questura alla presenza del magistrato e del suo avvocato, Antonio Centorrino. Il secondo indagato, assistito dal legale Giovanni Calamoneri, è invece accusato di avere ostacolato le indagini, anche se i contorni del suo coinvolgimento restano da chiarire.
Autopsia decisiva
Oggi, 30 settembre, verrà conferito l’incarico per l’autopsia, che dovrà stabilire con precisione le cause della morte. Intanto, la polizia ha acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona e ha ascoltato vicini e familiari della vittima per ricostruire le ultime ore di Molinaro.
Movente ancora oscuro
Nonostante i primi riscontri, il movente dell’omicidio resta ignoto. Gli inquirenti proseguono gli accertamenti per chiarire le ragioni della violenta morte dell’uomo e il ruolo dei due indagati. Fonte: Ansa

