Pubblicato il 13 Gennaio 2026
Bloccati oltre 454 mila euro a quattro imprenditori
Sono stati sequestrati beni e disponibilità finanziarie per 454.493,66 euro a quattro imprenditori della provincia di Messina, ritenuti coinvolti in una presunta truffa aggravata ai danni dei fondi pubblici per l’agricoltura. Il provvedimento riguarda anche 203 titoli di pagamento, noti come “diritti all’aiuto”, legati ai contributi europei destinati al settore agricolo ed erogati da Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura.
Il provvedimento del Gip e l’intervento dei carabinieri
Il sequestro è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari di Catania, su richiesta della Procura Europea, ed è stato eseguito dai carabinieri del Reparto Tutela Agroalimentare di Messina, specializzati nel contrasto alle frodi nel settore primario.
Le presunte irregolarità nelle domande Pac
Secondo quanto emerso dalle indagini, gli imprenditori avrebbero dichiarato nelle domande di pagamento della Politica Agricola Comune (Pac) di aver svolto attività di pascolo su terreni esterni alle proprie aziende, sostenendo di aver spostato il bestiame per farlo pascolare su quelle superfici.
Tuttavia, sempre secondo gli investigatori, non avrebbero mai attivato il cosiddetto “codice pascolo”, un passaggio obbligatorio per poter utilizzare legalmente quei terreni ai fini del pascolamento.
Elusi i controlli veterinari
La mancata attivazione del codice pascolo avrebbe consentito agli indagati di aggirare i controlli veterinari sulla reale movimentazione degli animali. Se il codice fosse stato regolarmente attivato, infatti, sarebbe scattato l’obbligo di verifiche sanitarie da parte dei servizi veterinari competenti, che avrebbero dovuto monitorare e certificare gli spostamenti e lo stato degli allevamenti.
Proprio questo meccanismo, secondo l’accusa, avrebbe permesso di ottenere indebitamente ingenti contributi pubblici, portando al sequestro dei beni per un importo equivalente alle somme ritenute illecitamente percepite.

