Pubblicato il 20 Giugno 2023
Dopo il sequestro della Guardia di Finanza di Palermo di 3 traghetti della compagnia di navigazione Caronte&Tourist avvenuto lo scorso 6 giugno sono state sequestrate altre 6 navi che collegavano le isole Eolie e Ustica. All’inizio di giugno erano stati posti i sigilli alla nave Bridge (attiva sulle isole Eolie), alla Helga (in servizio sulla Palermo-Ustica) e all’Ulisse (impiegata nel traffico merci sullo Stretto di Messina) perché ritenute dalla Procura di Messina non a norma per i passeggeri con mobilità ridotta: disabili, anziani, donne in gravidanza o passeggeri con passeggini.
Questi nuovi sequestri si aggiungono ai primi per raggiungere la cifra stabilita dal gip di 29 milioni di euro del sequestro; ovviamente il solo sequestro delle prime navi non bastava a raggiungere tale somma. Il sequestro preventivo del 6 giugno era il seguito dell’operazione ‘Alto Mare’, che già nel 2020 aveva portato al sequestro di tre navi della società messinese.
Il bando regionale da 44 milioni è sotto la lente di ingrandimento
Sotto la lente d’ingrandimento, in questa inchiesta, c’è il bando regionale da 44 milioni del 2016 e ancora vigente che chiedeva come requisito specifico proprio quello di garantire l’accessibilità a chi ha mobilità ridotta. Le navi che in queste ore sono state fermate sono i traghetti Vesta, Isola di Vulcano, Sansovino, Isola di Stromboli, Antonello da Messina e Pietro Novelli. “Faremo di tutto per garantire i servizi per le isole minori. Utilizzando altre navi ed evitare problematiche per i trasporti in questo periodo, dove sono maggiori le presenze di turisti”, ha detto un portavoce della Caronte&Tourist. “Siamo al lavoro per garantire tutte le tratte previste e fare in modo che non ci siano disguidi per gli utenti. Già oggi ci sarà una prima nave in servizio di pomeriggio per garantire la tratta Trapani Pantelleria”. Foto di repertorio

