Pubblicato il 17 Luglio 2025
Una lite finita in tragedia
È morto dopo due giorni di agonia Vladimir Radu, 39 anni, di origini moldave, a causa di una grave emorragia cerebrale. L’uomo era stato colpito con un pugno al volto mentre si trovava nel parcheggio della discoteca Area City di Mestre, intervenendo per difendere il figlio di 14 anni, coinvolto in una discussione degenerata in violenza.
I fatti
L’episodio è avvenuto la sera del 21 giugno. Radu è deceduto il 23 giugno, dopo un breve ricovero, a causa delle gravi lesioni riportate. Secondo le ricostruzioni, il diverbio è nato da una possibile battuta offensiva pronunciata dal ragazzo nei confronti di un adulto. Da lì, la situazione sarebbe rapidamente degenerata.
L’intervento del padre
Nel tentativo di riportare la calma, Radu è intervenuto a difesa del figlio, ma sarebbe stato coinvolto direttamente nella lite. L’aggressore, un 25enne moldavo, ha raccontato agli inquirenti di essere stato minacciato e afferrato per il collo da Radu. In risposta, avrebbe sferrato un pugno, facendolo crollare a terra.
L’aggressore, fermato e poi liberato
Il responsabile, inizialmente fuggito all’estero, è stato fermato al suo rientro in Italia, su ordine del PM Alessia Tavarnesi, con l’accusa di omicidio preterintenzionale. Tuttavia, dopo la convalida del fermo, è stato rimesso in libertà con obbligo di dimora a Spinea, alle porte di Mestre.
Le indagini in corso
Secondo quanto riferito, saranno gli investigatori e i periti a stabilire con precisione se la morte sia stata causata direttamente dal colpo al volto oppure dalla caduta sull’asfalto. Due testimoni erano presenti al momento dell’aggressione.
Un locale già noto alla cronaca
La discoteca Area City di Mestre, dove si è consumata la tragedia, non è nuova a episodi violenti. Di recente, il Questore di Venezia aveva disposto una chiusura temporanea di 15 giorni, proprio a causa di ripetute aggressioni e situazioni pericolose.

