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Meteo, dopo il ciclone Harry arriva una lunga fase di perturbazioni atlantiche

Pubblicato il 22 Gennaio 2026

La tempesta si allontana, ma i danni restano

Passata l’emergenza, è tempo di bilanci. Il ciclone Harry, con venti oltre i 140 km/h, onde fino a 10 metri al largo e 7 metri lungo la costa e piogge di tipo monsonico, si sta progressivamente allontanando dall’Italia. Tuttavia, secondo le previsioni meteo, la tregua sarà solo temporanea: un nuovo treno di perturbazioni atlantiche è già in arrivo.

La “quiete dopo la tempesta”

A confermare lo scenario è Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media di iLMeteo.it. Nelle prossime ore si assisterà a una rapida fase di miglioramento, definita come la leopardiana “quiete dopo la tempesta”, con forte attenuazione dei venti e del moto ondoso grazie all’allontanamento del ciclone.

Giovedì di tregua, poi nuovo peggioramento

La giornata di giovedì sarà complessivamente stabile, con qualche residuo piovasco al Sud e un aumento della nuvolosità sulle altre regioni. Si tratterà però di una fase di attesa, perché da venerdì il tempo entrerà in una fase perturbata più duratura, destinata a proseguire fino alla fine del mese, soprattutto su Centro e Nord Italia.

In arrivo freddo, pioggia e neve a bassa quota

La prima perturbazione atlantica porterà aria fredda dal Nord Atlantico e nevicate fino a bassa quota al Nord-Ovest, tra venerdì sera e sabato mattina.
La seconda causerà piogge intense sul versante tirrenico nella giornata di domenica.
A seguire, una terza perturbazione è attesa per mercoledì, mentre la quarta dovrebbe arrivare il 31 gennaio.

Accumuli importanti e rischio idrogeologico

Il periodo sarà caratterizzato da piogge abbondanti al Nord e lungo il versante tirrenico, con accumuli superiori ai 200 mm su Liguria, Alta Toscana, Alpi e Prealpi.
Sulle Alpi centro-occidentali non si esclude la possibilità di fino a 2 metri di neve fresca nei prossimi 10 giorni, un evento positivo contro la siccità e favorevole per il turismo invernale.

Neve in vista per Milano Cortina 2026

Buone notizie anche per le località montane che ospiteranno i Giochi olimpici invernali Milano Cortina 2026. Secondo le proiezioni, gli accumuli nevosi entro l’inizio dell’evento potrebbero superare i 50 cm, da Livigno a Cortina d’Ampezzo.

Le previsioni giorno per giorno

Giovedì 22

Nord: nuvoloso con peggioramento in serata
Centro: nuvolosità irregolare
Sud: piogge sparse, poi miglioramento

Venerdì 23

Nord: arriva la perturbazione atlantica, peggiora
Centro: peggioramento sulle regioni tirreniche
Sud: cielo irregolarmente nuvoloso

Sabato 24

Nord: fenomeni residui al mattino, nuovo peggioramento serale
Centro: piogge residue al mattino, peggiora in serata
Sud: maltempo in Campania

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