Pubblicato il 13 Novembre 2025
Il 40enne era accusato di aver trasportato donne e bambini all’interno di rimorchi refrigerati
Un uomo di 40 anni di nazionalità afghana è stato arrestato a Bari in esecuzione di un mandato d’arresto europeo emesso dal Belgio. Secondo le accuse, l’uomo avrebbe trasportato migranti, tra cui donne e bambini molto piccoli, all’interno di tir refrigerati per ore, mettendone a rischio la vita. Dovrà rispondere di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Migranti stipati nei tir-frigo diretti verso il Regno Unito
Dalle indagini è emerso che il 40enne organizzava e gestiva personalmente numerosi viaggi illegali, facendo pagare ingenti somme di denaro ai migranti. Le vittime venivano stipate nei rimorchi frigo dei camion, costrette a viaggiare per lunghe ore lungo l’autostrada “Paris-Lille”, per poi essere traghettate fino al Regno Unito.
Secondo gli inquirenti, i viaggi avvenivano in condizioni disumane, senza possibilità di comunicare o ricevere assistenza in caso di emergenza. Il sistema messo in piedi dall’uomo era parte di una rete criminale internazionale che operava tra Francia, Belgio e Italia.
L’accordo tra Francia e Regno Unito che non funziona
La vicenda si inserisce nel contesto dei massicci flussi migratori che attraversano la Manica per raggiungere la Gran Bretagna. Questi movimenti sono in parte collegati al programma “one in, one out”, un accordo tra Parigi e Londra avviato nel luglio scorso.
Secondo l’intesa, per ogni migrante fermato nel Regno Unito senza visto, Londra si impegna ad accogliere una persona che ha presentato richiesta d’asilo in Francia. Tuttavia, i risultati finora sono stati deludenti, con un aumento dei passaggi irregolari e un numero crescente di persone che si affidano ai trafficanti.
Le rotte balcaniche e l’interesse del governo britannico
Il tema della gestione dei flussi migratori è diventato centrale per il governo del premier Keir Starmer, alle prese con forti pressioni politiche interne. Le frange più radicali dell’opposizione conservatrice continuano a invocare misure drastiche, come la deportazione dei migranti irregolari.
Negli ultimi mesi, Londra ha inasprito le sanzioni contro le reti criminali dei Balcani, accusate di fornire documenti falsi e di organizzare viaggi clandestini verso il Regno Unito.
L’arresto a Bari del 40enne afghano rappresenta dunque un tassello importante nella lotta internazionale contro il traffico di esseri umani, un fenomeno che continua a mettere in pericolo la vita di migliaia di persone in cerca di salvezza.

