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Milano-Cortina 2026, le medaglie più costose di sempre: quanto valgono davvero

Pubblicato il 6 Febbraio 2026

Prezzi record per oro e argento

Le medaglie che verranno assegnate ai vincitori dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 saranno le più preziose mai realizzate in termini di valore dei metalli. L’impennata dei prezzi di oro e argento ha infatti fatto schizzare verso l’alto il costo delle oltre 700 medaglie destinate agli atleti che saliranno sul podio.

Secondo i dati riportati dalla Cnn e basati sulle rilevazioni FactSet, rispetto alle Olimpiadi di Parigi 2024 il prezzo spot dell’oro è aumentato del 107% e quello dell’argento del 200%. Di conseguenza, calcolando esclusivamente il valore dei metalli, una medaglia d’oro oggi vale circa 2.300 dollari, più del doppio rispetto a due anni fa.

Anche le medaglie d’argento hanno visto crescere notevolmente il proprio valore: circa 1.400 dollari, ovvero quasi il triplo rispetto a Parigi 2024.

A realizzarle è l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (Ipzs), società controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, attiva dal 1928 e punto di riferimento europeo nella stampa di sicurezza e nel conio. Le medaglie olimpiche e paralimpiche sono progettate per coniugare eleganza, forte impatto visivo e sostenibilità ambientale: vengono prodotte con un rivestimento protettivo ecocompatibile, atossico e riciclabile, utilizzando energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili.

Quanto oro c’è davvero nelle medaglie

Nonostante il nome, la medaglia d’oro non è composta interamente dal metallo prezioso. In quella destinata ai primi classificati, infatti, solo 6 grammi su un totale di 506 grammi sono di oro puro. La parte restante è costituita principalmente da argento.

Le medaglie di bronzo, invece, sono realizzate in rame: con un peso di circa 420 grammi, il loro valore commerciale si aggira intorno ai 5,60 dollari ciascuna, secondo i dati diffusi dagli organizzatori.

Le medaglie olimpiche completamente in oro non vengono più prodotte dal 1912, anno dei Giochi di Stoccolma. All’epoca pesavano appena 26 grammi e il loro valore, ai prezzi di allora, sarebbe stato inferiore ai 20 dollari. Rivalutato con l’inflazione statunitense, quell’importo equivarrebbe oggi a circa 530 dollari.

Tuttavia, il valore reale di una medaglia olimpica non si esaurisce nel prezzo dei metalli. Come sottolineato da Dominic Chorney, esperto della casa d’aste londinese Baldwin’s, come oggetti da collezione possono raggiungere cifre di gran lunga superiori rispetto al loro valore intrinseco.

Il design: due metà che diventano una sola

Per Milano-Cortina 2026 è stato scelto un design essenziale e simbolico. Il progetto ruota attorno all’idea di due metà che si uniscono, rappresentando non solo le città di Milano e Cortina, ma anche il percorso dell’atleta e il sostegno ricevuto lungo il cammino.

La medaglia diventa così metafora dell’incontro tra mondi diversi che condividono gli stessi valori olimpici e paralimpici. Un simbolo di unione, dove la competizione non divide ma crea legami, celebrando insieme vittoria, sacrificio e spirito di squadra.

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