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Milano, doppio trapianto di rene e pancreas con robot: paziente libero da diabete e dialisi

Pubblicato il 3 Marzo 2026

Intervento innovativo all’Ospedale Niguarda di Milano

Un uomo di 50 anni è tornato a una vita attiva dopo essere stato sottoposto a un doppio trapianto di rene e pancreas eseguito interamente con tecnica robotica. L’operazione, realizzata a Milano, rappresenta il primo caso in Italia in cui entrambi gli organi sono stati impiantati esclusivamente con l’ausilio di un robot chirurgico.

Grazie all’intervento, il paziente è guarito dal diabete ed è stato definitivamente liberato dalla dialisi, condizioni che da anni compromettevano la sua qualità di vita.

Un percorso clinico complesso

L’uomo soffriva di una forma grave di diabete, tanto da essere inserito in lista per il trapianto di pancreas già nel 2021. Con il tempo, alla patologia si è aggiunta anche un’insufficienza renale cronica, che lo ha costretto alla dialisi e, dal 2024, all’inserimento nella lista per il trapianto di rene.

La possibilità di effettuare un trapianto combinato ha rappresentato la svolta decisiva.

Tecnologia robotica e benefici concreti

L’intervento è stato eseguito il 10 dicembre 2025 da Stefano Di Sandro, direttore della Chirurgia Epatica e dei Trapianti di Fegato e Rene dell’ospedale milanese, insieme alla sua équipe.

Secondo il chirurgo, i trapianti di organi solidi sono procedure di altissima complessità, sia per le condizioni cliniche dei pazienti sia per la delicatezza delle fasi di impianto e ricostruzione vascolare, determinanti per il successo dell’operazione nel breve e nel lungo periodo.

In particolare, il trapianto di pancreas presenta un rischio più elevato di complicanze vascolari rispetto ad altri organi. Proprio per questo il team ha scelto di adottare un approccio totalmente robotico in tutte le fasi dell’intervento, superando precedenti esperienze italiane basate su tecniche ibride.

I vantaggi della chirurgia robotica sono significativi:

  • Cicatrici ridotte a pochi millimetri
  • Recupero post-operatorio più rapido
  • Minore incidenza di complicanze
  • Maggiore precisione nelle fasi più delicate dell’impianto

Una nuova vita senza insulina e senza dialisi

Dopo l’operazione, il paziente è stato dimesso e ha potuto riprendere le sue attività quotidiane. Il risultato più importante è che non ha più bisogno di insulina e non deve più sottoporsi alla dialisi.

Un traguardo che segna non solo una svolta personale per il paziente, ma anche un passo avanti significativo nella chirurgia dei trapianti in Italia. Fonte: Ansa

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