Pubblicato il 17 Luglio 2025
Omicidio nel quartiere Bastione: la confessione shock
Giuseppe Cordici, 60 anni, residente a Milazzo, ha confessato l’omicidio del vicino di casa, Salvatore Italiano, trovato privo di vita e avvolto in sacchi di plastica neri in via Capuana, nel quartiere di Bastione, a Milazzo (Messina).
Durante il primo interrogatorio di garanzia, Cordici aveva ammesso di aver incontrato la vittima, ma non si era dichiarato colpevole. Tuttavia, nei giorni successivi, ha chiesto spontaneamente di essere nuovamente ascoltato dal giudice e, assistito dal suo legale, l’avvocato Antonino Aloisio, ha ammesso di aver ucciso il vicino.
L’omicidio e il movente
Salvatore Italiano, 84 anni, è stato ucciso il 10 luglio scorso con tre colpi d’arma da fuoco. Le indagini hanno fatto emergere un conflitto personale tra i due vicini, che sarebbe nato mesi prima.
Tutto sarebbe cominciato nell’ottobre 2024, quando la moglie di Cordici ricevette una lettera da Italiano, riguardante un problema legato allo scolo dell’acqua. La situazione si è inasprita ulteriormente quando, il 7 luglio, i coniugi Cordici hanno ricevuto una comunicazione ufficiale del Comune di Milazzo, in cui veniva indicato che Salvatore Italiano aveva richiesto l’accesso agli atti relativi alla concessione edilizia dell’immobile della donna.
Secondo quanto emerso, Italiano avrebbe voluto costringere la famiglia Cordici a costruire una cunetta per lo scolo delle acque, minacciando in caso contrario di denunciarli per presunte irregolarità urbanistiche dell’edificio.
Una tensione sfociata nel sangue
Da queste tensioni di vicinato sarebbe nato il dissidio culminato nell’omicidio, oggi confessato da Cordici. Le indagini, coordinate dagli inquirenti, proseguono per ricostruire con precisione l’intera dinamica dei fatti e stabilire eventuali responsabilità aggiuntive.

