Pubblicato il 21 Dicembre 2022
Il decreto Milleproroghe è stato approvato dal Consiglio dei ministri di oggi. A presiedere la riunione il vicepremier Matteo Salvini, vista l’assenza del premier Giorgia Meloni per una indisposizione.
Il provvedimento incide su più settori: dalla sanità con la proroga della ricetta elettronica per un anno alla modifica dell’ecobonus, dal supporto delle imprese che varano un piano di riorganizzazione alle nuove scadenze per Tari e Imu.
Eccolo punto per punto:
Ricetta elettronica
Il decreto Milleproroghe contiene la proroga di un anno della misura che permette ai medici di inviare i promemoria per i medicinali agli assistiti via email o messaggio. Si tratta di una possibilità introdotta per l’emergenza Covid e che, senza l’intervento di oggi, scadeva a fine dicembre.
Ecobonus dirottato su veicoli elettrici
Cinque milioni in meno di ecobonus per l’acquisto nel 2023 e 2024 di ciclomotori e motoveicoli, a due, tre o quattro ruote omologati in una classe inferiore a Euro 5, risorse che vengono dirottate sul bonus per l’acquisto di ciclomotori e motoveicoli, a due, tre o quattro ruote elettrici.
Più tempo per Tari e Imu
Nel decreto Milleproroghe sono concessi sei mesi in più, fino al 30 giugno 2023 per fare la dichiarazione Tari relativa all’anno 2021. La scadenza era già stata spostata dal termine originale al 31 dicembre 2022.
Slitta anche il termine per la presentazione della dichiarazione Imu, relativa all’anno di imposta 2021, al 30 giugno 2023 dal 31 dicembre 2022 attualmente previsto.
Alitalia in amministrazione straordinaria
L’amministrazione straordinaria di Alitalia “prosegue con finalità liquidatoria” fino al 31 dicembre
2023. Il decreto legge Milleproroghe concede un anno in più, rispetto all’attuale scadenza del 31 dicembre 2022, per l’indennizzo ai titolari di titoli di viaggio, di voucher o analoghi titoli emessi dall’amministrazione straordinaria, che “sono prioritariamente destinati al soddisfacimento in prededuzione dei crediti verso lo Stato
Aiuti alle imprese
Viene prorogato fino al 2025 il meccanismo del “contratto di espansione”, il supporto alle imprese in crisi finanziaria che varino una riorganizzazione aziendale e favoriscano l’esodo anticipato verso la pensione dei dipendenti, che prima era previsto fino al 2023.
Il Milleproroghe conferma il limite minimo di organico per accedere al beneficio: non dovrà essere inferiore complessivamente a cinquanta incluse le aziende che abbiano sottoscritto, dal 2023 al 2025, un contratto di rete. Dal 1° gennaio 2023, invece, si dimezza a 500 il numero dei dipendenti, previsto originariamente a 1000, per quelle imprese di particolare rilevanza strategica che volessero accedere al contratto di espansione impegnandosi a un’assunzione per ogni 3 lavoratori prepensionati. In questo caso, si legge nella bozza, almeno il 50% dei lavoratori assunti non dovrà aver compiuto il trentacinquesimo anno di età al momento dell’assunzione. Legata a questo criterio anche la proroga per ulteriori 24 mesi della riduzione dei versamenti a carico del datore di lavoro dell’indennità mensile che dovrà riconoscere ai lavoratori che, a fronte della risoluzione del rapporto, si apprestino a pensionarsi volontariamente, fino al raggiungimento della prima decorrenza utile del trattamento pensionistico.
La Rai e l’editoria
I termini per il contratto di servizio della Rai con il ministero delle Imprese del Made in Italy (ex ministero dello Sviluppo Economico) viene differito al 31 luglio 2023.
Prevista una proroga di 6 mesi, fino al 30 giugno 2023, dei contratti con le agenzie di informazione da parte di Palazzo Chigi.
I contratti del personale sanitario
Vengono prorogati fino al 31 dicembre 2023, “nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente”, i contratti del personale sanitario, operatori socio-sanitari nonché specializzandi all’ultimo e penultimo anno di corso, reclutati per far fronte alla pandemia di Covid 19.

