Pubblicato il 23 Dicembre 2025
Intervento immediato della Polizia di Stato nel centro cittadino
La Polizia di Stato ha arrestato un uomo catanese di 45 anni che, nei giorni scorsi, si è reso protagonista di minacce e insulti reiterati nei confronti dell’ex fidanzata, arrivando a inseguirla per le vie del centro di Catania.
La richiesta di aiuto e l’inseguimento per strada
Visibilmente spaventata, la donna ha contattato la sala operativa della Questura di Catania mentre stava andando a piedi dal parrucchiere. Durante la telefonata ha riferito di essere seguita dall’ex compagno, che la tallonava in bicicletta, urlandole contro e attirando l’attenzione dei passanti.
Fornite indicazioni precise sul percorso seguito, la donna è stata raggiunta in pochi minuti in via di Sangiuliano da una pattuglia della Squadra Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.
Aggressione agli agenti durante il tentativo di avvicinarsi alla vittima
I poliziotti hanno messo immediatamente in sicurezza la donna, tentando di allontanare l’uomo. Quest’ultimo, però, è sceso improvvisamente dalla bicicletta e ha colpito al petto uno degli agenti, spingendolo con forza nel tentativo di avvicinarsi nuovamente all’ex compagna.
L’uomo è stato bloccato definitivamente, fatto salire sull’auto di servizio e condotto negli uffici di Polizia, dove è stato identificato e arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, ferma restando la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
Le precedenti condotte persecutorie e la denuncia della donna
Grazie al tempestivo intervento degli agenti, è stato evitato che l’uomo potesse continuare a molestare la vittima. La donna, preoccupata per la propria incolumità, ha deciso di formalizzare la denuncia, fornendo elementi su analoghi comportamenti molesti già subiti in passato.
Secondo quanto riferito, il 45enne non avrebbe accettato la fine della relazione, durata circa sei anni, iniziando a manifestare atteggiamenti ossessivi e persecutori. In più occasioni si sarebbe appostato sotto l’abitazione della donna, seguendone gli orari di uscita e rientro dal lavoro, provocandole ansia e un forte stato di angoscia.
Deferimento per atti persecutori e giudizio per direttissima
Alla luce dei fatti emersi, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria anche per atti persecutori, sempre nel rispetto della presunzione di innocenza.
Informato il Pubblico Ministero di turno presso il Tribunale di Catania, il 45enne è stato condotto nelle camere di sicurezza della Questura, dove è rimasto in attesa del giudizio per direttissima.

