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Minacce su TikTok al sindaco di Catania Enrico Trantino per le ganasce in via Santa Sofia

Pubblicato il 18 Luglio 2025

Trantino: «Rischio emulazione. Dispiace che certi video arrivino alla mia famiglia»

Un video diventato virale su TikTok ha scatenato la polemica a Catania. Un uomo, visibilmente infuriato per le ganasce applicate alla sua auto, parcheggiata irregolarmente in via Santa Sofia, ha rivolto gravi insulti e minacce al sindaco Enrico Trantino.

«La prima volta che ti vedo ti apro la testa con colpi di casco. Non ho paura né dei carabinieri né della polizia…», si sente dire nel video. L’autore è un residente catanese che protesta contro i provvedimenti presi contro la sosta selvaggia in una delle principali vie d’accesso al Policlinico universitario. Lì, le ambulanze dirette al pronto soccorso erano rimaste bloccate a causa delle doppie file, situazione che ha reso necessario l’intervento della polizia municipale con l’applicazione delle ganasce.

Il video ha avuto ampia diffusione, condiviso da oltre un migliaio di utenti.

Trantino annuncia denuncia alla polizia postale

Il sindaco presenterà una denuncia formale alla polizia postale per le minacce ricevute, dichiarando la gravità della situazione non solo per sé, ma anche per le possibili conseguenze sociali.

La risposta del sindaco sui social

Enrico Trantino ha commentato l’accaduto in un post su Facebook, spiegando la sua preoccupazione per i toni usati online e per la diffusione di messaggi violenti: «È circolato un video con pesanti minacce nei miei confronti, in conseguenza delle ganasce apposte innanzi Policlinico», scrive.
«Non serve spiegare quanto la situazione della sosta selvaggia sia migliorata da quando abbiamo preso provvedimenti», aggiunge.

Ma il punto centrale del suo intervento riguarda il rischio emulazione e l’impatto sui suoi familiari:
«Quel che mi ha dato da pensare è il rischio di circuiti emulativi e il fatto che spesso contenuti simili giungono ai miei familiari, con comprensibili preoccupazioni».
Infine, un appello alla responsabilità:
«Se solo ci concentrassimo meno sulla tastiera e pensassimo che ci sono vite vere di gente come noi dietro ogni nome, forse saremmo meno veementi».

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